52 milioni stanziati dal governo per le scuole elementari

Oltre 52 milioni di euro, questa la cifra che il governo ha stanziato nella riunione di mercoledì per miglioramenti in centinaia di scuole elementari in tutta la Slovacchia. I fondi saranno destinati a nuove attrezzature nelle aule linguistiche e tecniche e alle biblioteche, e saranno spesi per il sostegno della lettura e dell’alfabetizzazione matematica e delle scienze naturali, come ha spiegato il ministro dell’Istruzione Martina Lubyová (candidata SNS) in una conferenza stampa insieme alla collega all’Agricoltura e Sviluppo rurale, oltre che vice primo ministro, Gabriela Matečná (SNS).

«Il futuro del nostro paese dipende anche dall’educazione dei nostri figli. L’istruzione è importante per lo sviluppo personale e la vita professionale delle giovani generazioni, e per questo le nostre scuole regionali meritano più soldi», ha detto Matečná, spiegando che in questo primo round finanziato da fondi europei sono stati approvati 352 progetti per 33 milioni di euro, «uno dei più grandi investimenti nelle scuole professionali di istruzione di base» nella storia della Slovacchia. Saranno acquisite attrezzature didattiche e tecniche per 1.060 aule e 131 biblioteche, che serviranno a oltre 133 mila alunni delle scuole elementari, per risorse complessive di 37 milioni stanziate dal ministero dell’Agricoltura. Beneficiari saranno organizzazioni governative, comuni, regioni autonome, organizzazioni non governative, entità del settore privato.

Altri 15 milioni di euro sono stati messi a disposizione dal ministero dell’Istruzione, con lo scopo di aumentare la qualità dell’istruzione nelle scuole elementari nelle aree lettura, matematica e scienze. I progetti, ha affermato il ministro Martina Lubyová, possono essere incentrati su attività extracurricolari, ore extra o personale educativo e formativo, compresa l’istituzione di club pedagogici. Per il momento sono 37 le scuole che hanno risposto all’invito pubblico del ministero, ma altre si possono aggiungere. Lubyová si è detta ottimista sulla partecipazione degli istituti, anche perché rispetto al passato è stata molto semplifica la procedura burocratica necessaria per accedere ai finanziamenti.

(Red)

Foto SchoolPRPro CC0

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