Il governo ha scelto gli F-16, un contratto da 1,6 miliardi di euro

Il consiglio dei ministri di ieri ha discusso della proposta presentata dal ministero della Difesa per il ricambio dei jet militari russi ormai a fine vita operativa che dovranno servire nei prossimi decenni alla protezione dello spazio aereo slovacco. Basandosi sulla proposta del ministro Peter Gajdos (SNS), il governo ha quindi scelto di acquistare 14 aerei da combattimento supersonici tattici F-16 Block 70/72 prodotti dalla Lockheed, un affare da 1,589 miliardi di euro se si considerano, oltre agli aeromobili, anche addestramento, munizioni e logistica.

Lo ha annunciato il premier Peter Pellegrini (Smer-SD) in una conferenza stampa dopo la riunione di governo, secondo il quale l’offerta del governo Usa è stata ritenuta più vantaggiosa sia economicamente che in termini di avanzamento tecnico. La somma contrattuale sarà pagata a rate su diverse annualità. Gli F-16 sono stati scelti a scapito degli svedesi JAS-39 C/D Gripen, ai quali l’azienda produttrice Saab aveva affiancato anche l’offerta di aprire un centro logistico che avrebbe dato lavoro in Slovacchia a circa 500 persone. Secondo l’analisi del ministero della Difesa, i jet americani, che hanno un ciclo di vita di oltre 30 anni, risultano più convenienti dell’8% rispetto ai caccia svedesi anche se l’investimento iniziale per gli aerei Usa è superiore di diverse centinaia di milioni rispetto ai Gripen.

Prima del governo, era stato il consiglio di sicurezza slovacco a dare l’ok alla scelta sponsorizzata dal ministero della Difesa, che è stato più volte criticato, anche in queste ore, sia dall’opposizione politica che da esperti della sicurezza, per la mancanza di informazioni pubbliche sulle due offerte messe a confronto. Tra i problemi che molti mettono in luce c’è il fatto che l’ultima versione aggiornata dell’F-16 arriverà solo tra alcuni anni, e costringerà l’aeronautica militare slovacca ad allungare la vita dei MiG-29 attualmente in operazione, con costi molto alti per il paese. Secondo un commentatore del sito aktuality.sk, la consegna dei caccia americani verrebbe spalmata sui prossimi 12 anni, fino al 2030.

Il maggior partito di opposizione, il liberale Libertà e Solidarietà (SaS), aveva chiesto al primo ministro Pellegrini di rinviare la decisione, sostenendo che un affare così grosso avrebbe dovuto essere concluso solo con il più ampio consenso politico possibile. Accusando il Partito Nazionale Slovacco (SNS), di cui è membro il ministro Gajdos, di aver tenuto la massima segretezza sui due contratti, SaS chiedeva di visionare la documentazione integrale in modo da poter avere una competizione il più trasparente ed efficace possibile. Ora grida al “mega scandalo” di una decisione presa senza nessuna gara pubblica e nel segreto delle stanze del ministro Gajdos, addebitando agli slovacchi una cifra miliardaria da pagarsi nel corso di diversi anni.

Il secondo partito all’opposizione, OLaNO, ha dichiarato l’operazione un “acquisto di giocattoli costosi” che sono eccessivi per le reali necessità slovacche. La scelta doveva essere «una vetrina di trasparenza», ma così non è stato, e non c’è stata nessuna ampia discussione pubblica e tra esperti. Le informazioni, e solo una parte di esse escludendo tra l’altro di indicare i valori economici, è stata resa disponibile solo alcune ore prima della riunione del governo, una cosa inammissibile, ha contestato OLaNO. Non avendo i dati necessari per verificarlo, nessuno ora può dire se il governo ha deciso bene o male, ha detto un deputato del partito, pur ammettendo che sicuramente ognuno dei due velivoli aveva i suoi pro e contro.

Il ministero della Difesa ha argomentato la scelta sua e del governo con il vantaggio di una maggiore efficienza degli aerei americani, una maggiore portata e un motore più potente, oltre a una capacità di fuoco maggiore rispetto ai Gripen. Elementi che a parere del ministero darebbero all’esercito slovacco una capacità di difesa superiore con una quantità inferiore di aerei.

📣 Historický moment pre Slovensko – vláda dnes schválila obstaranie stíhacích lietadiel F16, ktoré nahradia Mig-29. 👏👍…

Uverejnil používateľ Ministerstvo obrany Slovenskej republiky Streda 11. júl 2018

Il ministro degli Esteri Miroslav Lajcak (Smer-SD) ha detto che l’approvazione è stata unanime, e tutti i ministri hanno votato a favore dell’opzione F-16. Lajcak ha ricordato l’impegno della Slovacchia ad aumentare la propria spesa per la difesa presa in sede NATO, e ha detto che gli armamenti della Slovacchia devono essere compatibili con gli standard della NATO. «Siamo l’unico paese Visegrad che utilizza ancora i caccia russi», ha sottolineato Lajcak.

Il ministro delle Finanze Peter Kažimír (Smer-SD), ha sottolineato: «Per me è molto importante che si tratti di un rapporto governo-governo. Cioè il governo della Repubblica Slovacca e il governo degli Stati Uniti d’America, nessun intermediario. Questa è davvero la chiave per me».

Sulla questione è intervenuto da Bruxelles, dove guida la delegazione slovacca al vertice NATO, anche il presidente Andrej Kiska. Sebbene non sia mai stato tenero con questo governo, Kiska ha detto che la decisione di acquistare degli F-16 non è una cosa strana nell’Alleanza Nordatlantica e che è un buon segnale per gli alleati «che avremo aerei da combattimento di alta qualità».

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

L’unità “Value for Money” del ministero delle Finanze, che ha svolto l’analisi sulle due offerte di jet militari, ha fatto sapere oggi che il confronto mostre che le offerte, del governo statunitense e di quello svedese, non sono perfettamente sovrapponibili, perchè ci sono diverse variabili nella gamma di componenti offerte, tra munizioni, logistica, sistemi di comunicazione e addestramento dei piloti. Nella valutazione, in cui sono stati presi in considerazione anche i diversi tempi di consegna e i tassi di cambio, si dice che l’analisi del ministero della Difesa confronta i costi totali delle due opzioni fino al 2048, e gli F-16 sono effettivamente più convenienti per almeno l’8%. La Difesa, si nota nella valutazione, aveva anche esaminato altri sette aerei da combattimento, che sono stati esclusi per i costi elevati o i brevi cicli di vita, e ha escluso l’acquisto di aeromobili usati a causa di procedure più complicate e l’alto rischio.

Il governo avrebbe dovuto prendere una decisione sull’acquisto degli aerei da combattimento entro la fine di giugno. Il mese scorso il primo ministro Peter Pellegrini aveva rinviato la cosa per avere più tempo per visionare tutti i materiali necessari a comparare le due offerte esistenti. In passato, l’ex ministro della Difesa Martin Glvac (Smer-SD) era propenso a prendere i Gripen – con un noleggio di lungo termine seguendo l’esempio dei cechi – e aveva dato il via a una serie di negoziati con il governo svedese, una discussione poi andata sempre più affievolendosi con l’arrivo del nuovo ministro nell’estate 2016.

(La Redazione)

Foto skeeze CC0
pixabay CC0, pixabay CC0

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.