Michalovce, dichiarato lo stato di emergenza per morbillo

Si acuiscono le preoccupazioni delle autorità sanitarie per l’acuirsi dell’epidemia di morbillo nella Slovacchia dell’Est. Martedì pomeriggio è stato dichiarato lo stato di emergenza nel distretto di Michalovce, regione di Košice. L’annuncio, fatto ai media dal capo dell’ufficio distrettuale di Michalovce, è stato deciso a una riunione dell’unità di gestione delle crisi che si è tenuta poco prima.

Il 9 luglio, il numero di casi di morbillo nei distretti di Michalovce e Sobrance era pari a 161, di cui 68 confermati da test di laboratorio. La città di Michalovce e il villaggio di Drahňov sono ritenuti i comuni epicentro della malattia, con rispettivamente 89 e 35 casi riscontrati. La situazione era peggiorata alla fine della settimana precedente, quando tra venerdì e domenica sono stati registrati 25 nuovi casi di morbillo.

Degli oltre 140 ricoveri in ospedale, nell’85% dei casi si trattava di bambini e minori fino a 18 anni, secondo quanto ha detto il medico a capo del reparto malattie infettive dell’Ospedale di Michalovce. L’intero personale dell’ospedale è stato vaccinato e l’ospedale è stato messo sotto un regime di stretto controllo e divieto delle visite dei parenti per prevenire l’allargarsi del contagio. La struttura ospedaliera è sotto estrema pressione per l’alto numero di pazienti ricoverati, ma se la situazione dovesse peggiorare ulteriormente gli ospedali di Košice e Prešov sono pronti ad accollarsi una parte di ammalati.

Le aree interessate erano già sottoposte a monitoraggio per il rischio di epidemia di morbillo, e in maggio si era già registrata una ondata di nuovi casi. Un anno fa, il morbo fu trovato su un italiano che studia a Košice, ricoverato in aprile e dimesso dopo due settimane. Quello fu segnalato come primo caso di morbillo in Slovacchia, mentre diversi paesi in Europa stavano registrato un aumento consistente del contagio, e l’Italia era con la Romania in cima all’elenco di quelli in cui la malattia era sfociata in epidemia. Proprio all’inizio del 2017 le autorità di Sanità pubblica slovacche avevano avvertito del rischio che anche in Slovacchia potesse scoppiare una epidemia del morbo, dato che il tasso di vaccinazione nel paese era diminuito negli ultimi anni dal 99 a circa il 95%, che è la soglia minima raccomandata dall’OMS per garantire una “immunità mandria” sufficiente contro il morbillo. L’ultimo caso di malattia registrato in Slovacchia risaleva allora al 2012.

Nell’aprile di quest’anno la Slovacchia risultava ancora a rischio di contagio epidemico, nonostante le azioni intraprese lo scorso anno avessero portato a una maggiore attenzione nella vaccinazione dei bambini, anche con la minaccia di multe (331 euro) per i genitori che rifiutano di inoculare il siero ai propri figli. Ma tre mesi fa la regione di Bratislava risultava ancora sotto la soglia minima di prevenzione, con una immunità gregge al 93%.

(Red)

Foto pixabay/CC0

Articoli più letti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.