Export in crescita del 7,3% in maggio, attivo commerciale a 358 milioni

Il commercio estero della Slovacchia ha dato come risultato nel mese di maggio un attivo per il valore di 358,8 milioni di EUR, quasi cento in più dell’anno precedente, dicono i dati emessi ieri dall’Ufficio di statistica nazionale. Le esportazioni totali sono state pari a 6,68 milairdi di euro, in aumento del 7,3% su base annua, mentre le importazioni hanno visto un incremento del 6% per un totale di 6,4 miliardi di merci e servizi movimentati. Secondo gli analisti si tratta di un risultato sorprendentemente positivo, dopo un aprile relativamente debole, ma dovuto anche, in parte, ai rialzi del petrolio sui mercati mondiali. Lubomir Korsnak di UniCredit afferma, secondo quanto riporta Tasr, che in questi casi gli effetti sono duplici: se si ripuliscono i dati dagli aumenti di prezzi dei combustibili fossili, da un lato le importazioni migliorano di 4,5 punti percentuali su base annua, e le esportazioni hanno un beneficio del 5,6%. Korsnak avvisa anche dei rischi portati all’economia slovacca dalla guerra dei dazi avviata dagli Stati Uniti, che potrebbe colpire l’industria dell’auto della Slovacchia, sia direttamente che indirettamente, attraverso un rallentamento della crescita economica in Europa, e quindi della domanda di autovetture prodotte nel paese.

Nei primi cinque mesi di quest’anno le esportazioni sono cresciute rispetto allo stesso periodo del 2017 del 5,5% a 32,3 miliardi. Sono aumentate anche le importazioni totali, del 5,6% a 30,9 miliardi, con un attivo globale netto di 1,3 miliardi di euro, in leggero aumento sull’anno precedente.

Nel periodo gennaio-maggio 2018 sono risultate in aumento del 7%, in confronto al corrispondente periodo dell’anno scorso, le esportazioni verso gli Stati membri dell’UE, che rappresentano l’86,3% delle esportazioni totali. Le importazioni dagli Stati membri dell’UE, dal canto loro, hanno rappresentato il 67,4% dell’import totale, in crescita del 5,6% su base annua.

Tra gennaio e maggio le esportazioni verso i paesi extra UE, che rappresentano il 13,7% del totale, sono calate del 3,2%, e le importazioni, che valgono il 32,6% del totale, sono cresciute del 5,4%.


Sempre ieri, l’Ufficio di statistica ha pubblicato i dati definitivi del commercio con l’estero per il mese di aprile. A fronte di esportazioni per 6,4 miliardi di euro (+9,4%), l’import è stato pari a 6,14 miliardi (+9,9%), per un avanzo commerciale netto di 272,4 milioni nell’aprile 2018, in calo di 1,6 milioni rispetto all’anno precedente.
Secondo il compito dell’autorità statistica, nei primi quattro mesi del 2018 la Slovacchia ha registrato il maggior surplus negli scambi con la Germania (1,9 miliardi di euro, in crescita del 19%), seguita da Italia (1,09 miliardi, +49%), Regno Unito (909 milioni), Francia (782 milioni), Austria (695 milioni), Polonia ( 588), Repubblica Ceca (458), Stati Uniti (400).
Al contrario, i maggiori deficit nel commercio estero sono stati quelli nei confronti della Corea del Sud (1,3 miliardi), Cina (1,09 miliardi), Federazione Russa (781 milioni), Taiwan (153), Ucraina, Malesia, Giappone e India.

(Red)

Foto fantasylife CC0

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.