Pellegrini non ha ancora incontrato gli agricoltori

Gli agricoltori in protesta hanno inviato una lettera aperta al primo ministro Peter Pellegrini alla fine della scorsa settimana, con la quale lo invitano a visitare alcune aziende agricole, rispondendo all’interesse dichiarato pubblicamente dal premier di visitare personalmente gli agricoltori nella Slovacchia orientale per affrondire la sua conoscenza dei problemi che si trovano a fronteggiare. I contadini che hanno aderito al gruppo denominato “Iniziativa degli agricoltori”, hanno scritto di accogliere con favore le intenzioni del primo ministro per conoscere da vicino i problemi di tutti i giorni dei piccoli e medi agricoltori. «Caro primo ministro, abbiamo aspettato per alcune settimane l’incontro da lei promesso, ma non ha trovato il tempo per riceverci nemmeno a Bratislava quando siamo venuti con i nostri trattori», così inizia la lettera, augurandosi che il premier possa finalmente trovare tempo e modo di riunirsi con i piccoli agricoltori nella Slovacchia orientale.

Pellegrini, che in questi giorni è stato proprio nella parte orientale della Slovacchia, a Medzilaborce nella regione di Prešov dove si è tenuto un consiglio dei ministri fuori sede, ha detto ieri alla stampa che ha contattato l’Iniziativa degli agricoltori per fare finalmente questo incontro, spostandosi lui nella località suggerita da loro, un villaggio nella regione di Košice, ma si sarebbe sentito dire che ora avevano molto lavoro e non avevano tempo a causa dei raccolti di cereali in pieno corso. In realtà, gli stessi agricoltori avevano poi precisato che il premier ha offerto un incontro di un’ora e mezza presso una delle fattorie indicate dall’Iniziativa degli agricoltori, ma non di andare anche a vedere altre realtà vicine degne di un esame più approfondito. Avrebbero dunque concordato con il primo ministro di organizzare le visite in una data che potesse essere più adatta.

Tra le richieste degli agricoltori vi è la formazione di una squadra investigativa specializzata per indagare sui casi in cui gli agricoltori sono stati danneggiati, in particolar modo su presunte frodi nei sussidi agricoli e sul furto di terreni e raccolti ai piccoli agricoltori. Chiedono inoltre un cambiamento della politica dell’Agenzia dei pagamenti agricoli (PPA), che dovrebbe pagare sussidi solo agli agricoltori che possiedono la terra o hanno un contratto per il suo utilizzo, e la creazione di regole eque e trasparenti per la distribuzione della terra.

Quando la protesta dei trattori aveva raggiunto Bratislava, e i contadini avevano incontrato il presidente Andrej Kiska, Pellegrini aveva detto di essersi accordato con il ministro dell’Interno Denisa Sakova per« istituire una squadra speciale per affrontare tutti i casi aperti che i nostri agricoltori stanno affrontando». Si andrà caso per caso, sotto la supervisione della Procura generale, aveva detto, avvertendo che sarà lui stesso a chiedere i risultati di questa indagine.

In precedenza, nel mese di maggio, il procuratore generale Jaromír Čižnár aveva promesso agli agricoltori che avrebbe indagato sui loro casi direttamente presso l’ufficio del Procuratore generale, avocandosi le indagini che sarebbero state tolte alle procure distrettuali e regionale di Kosice. Gli agricoltori chiedevano al PG una revisione delle procedure seguite dalle forze dell’ordine negli specifici casi criminali. L’ufficio del procuratore generale ha dunque promesso di richiedere immediatamente i fascicoli di questi casi e di esaminarli direttamente da un pubblico ministero presso la procura generale”, ha detto un portavoce dell’ufficio.

(Red)

Foto ErikaWittlieb CC0
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