L’Unesco invita la Slovacchia a specificare i confini delle faggete carpatiche

La Commissione del patrimonio mondiale dell’UNESCO, che si è riunito in questi giorni in Bahrain, ha invitato la Slovacchia a specificare più esattamente la delimitazione delle Foreste vergini carpatiche nella regione di Prešov, in Slovacchia orientale, e ad approvare il prima possibile una normativa a protezione delle stesse. Parliamo di foreste di faggi di tipo primordiale – Stužica, Havešová, Rožok e Vihorlat – che sono situate all’estremità orientale del paese al confine con Polonia e Ucraina, in buona parte all’interno del Parco Nazionale Poloniny. La più nota di queste foreste, Stužica, è protetta sin dal 1908 e nel 1993 è stata promossa a Riserva Naturale Nazionale. Nel 2007 insieme a diversi altri siti sui Carpazi è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’umanità; insieme ad altri sei siti analoghi in Ucraina, le faggete slovacche costituiscono il sito delle foreste primordiali dei faggi dei Carpazi.

La Commissione ha però anche elogiato i progressi compiuti dalla Slovacchia, dopo aver visionato un rapporto presentato dal governo slovasco nel febbraio 2018, nel quale veniva illustrata una proposta per modificare i confini delle componenti slovacche del sito e delle loro zone cuscinetto, non ancora portato a termine per negoziati in corso con i proprietari terrieri.

Le foreste primordiali sono una catena di isole di foresta originale che è cresciuta da migliaia di anni. L’intero sito è composto da 78 componenti, tra cui quelli slovacchi, situati sul territorio di 12 paesi europei.

(Red)

Foto Jiří Komárek cc by sa
Benfoto cc by sa

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