Governo: c’è accordo su aumento salari del pubblico impiego

I salari dei dipendenti pubblici dovrebbe aumentare in media del 10% dal prossimo anno. Questo il risultato di una negoziazione durata diverse settimane tra il governo e le organizzazioni sindacali di settore, che si è conclusa con la firma di una dichiarazione sulla contrattazione collettiva di livello superiore nel settore pubblico per il 2019 e il 2020.

Il premier Peter Pellegrini ha detto che si è voluto mettere sulla carta un accordo non semplice, che dovrebbe applicarsi a oltre 400.000 dipendenti del pubblico impiego e che è arrivato dopo il superamento di diversi ostacoli. «Questo è il più alto aumento degli stipendi in questo settore», ha affermato Pellegrini, non nascondendo la sua soddisfazione per un accordo che varrà due anni e che corregge alcune storture come il fatto che lo stipendio di alcuni dipendenti pubblici è oggi stato superato dal salario minimo. È importante, ha sottolineato il capo del governo, «che lo Stato non faccia solo pressione sul settore privato per pagare stipendi più alti ai dipendenti […], ma che paghi meglio anche chi lavora nel settore pubblico». Perché «è nostro dovere creare le condizioni giuste per motivare questa moltitudine di persone a lavorare per lo Stato».

Un ulteriore aumenti per i dipendenti pubblici scatterà nel 2020, sempre del 10%. Con le nuove regole, il salario pubblico più basso sarà al livello del salario minimo, e partiranno anche altri benefici per i dipendenti nei contratti collettivi, tra i quali superiori indennità di fine rapporto, più giorni di ferie e permessi, servizi più brevi e un maggiore contributo ai fondi pensione integrativi.

(Red)

Illustr. BS/pix CC0

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