Ministero del Lavoro: pubblicata la lista delle professioni con scarsità di manodopera, dal massaggiatore al gelataio

Il ministero del Lavoro ha pubblicato un elenco delle professioni per le quali c’è scarsità di lavoratori sul mercato del lavoro slovacco. Professioni per coprire le quali le aziende situate in distretti con tasso di disoccupazione ufficiale al di sotto del 5% possono assumere stranieri extra UE con procedura semplificate e senza le lunghe attese per avere il permesso di lavoro. La lista delle posizioni lavorative indicate dal ministero, di cui sia comprovata la carenza di manodopera qualificata, si può applicare a 31 dei 79 distretti della Slovacchia, dove appunto la disoccupazione è superiore al livello stabilito. Per ogni regione, l’elenco prevede professioni diverse. Ad esempio, nella regione di Bratislava l’elenco include 70 voci, a Trnava 54, a Banska Bystrica 19 e nella regione di Kosice è possibile assumere dall’estero soltanto intonacatori, e solo nel distretto di Košice III.

La lista è redatta dal Centro per il lavoro, gli affari sociali e la famiglia (UPSVaR) in collaborazione con le camere professionali e le parti sociali – datori di lavoro e sindacati. Nei casi previsti, le aziende non avranno più l’obbligo di segnalare le posizioni aperte agli uffici del lavoro locali 30 giorni prima di presentare una richiesta di assunzione di uno straniero, e attendere che i funzionari degli uffici del lavoro facciano le selezioni tra i disoccupati iscritti nei registri. Si potranno così assumere serbi, ucraini o vietnamiti senza tutta la burocrazia necessaria per le normali assunzioni: gli uffici di collocamento rilasceranno automaticamente i permessi di lavoro su richiesta della società. Il numero di tali dipendenti “semplificati” può raggiungere al massimo il 30% del numero totale dei dipendenti.

Diverse regioni sono prive di specialisti in ingegneria meccanica e costruzione, saldatori e medici, programmatori, autisti, magazzinieri e macellai. Ad esempio, nella regione di Bratislava, per i distretti Bratislava I – V, Malacky, Pezinok e Senec, tra i settanta tipi di lavoro senza sufficiente offerta di candidati vi sono quello di medico senza specializzazione, capomastro edile, intonacatore e montatore di cartongesso, magazziniere, postino, cuoco (ma non chef), gelataio, saldatore, montatore non specializzato. Ma anche massaggiatore (non fisioterapista), carrellista, autista di autobus, tram e camion, lavoratori ausiliari di varie tipologie, dall’industria dell’auto alla produzione alimentare.

Le condizioni semplificate per l’assunzione di lavoratori extracomunitari sono entrate in vigore il 1° maggio scorso, e questa è la prima volta che viene pubblicato l’eneco delle professioni “carenti”. La lista sarà aggiornata ogni anno entro il 31 gennaio. Il datore di lavoro che assume lavoratori di paesi non membri UE con le nuove norme agevolate deve assicurare a questo personale un alloggio adeguato, e nel caso di lavoratori distaccati ha anche l’obbligo di documentarlo con documenti pertinenti. Allo stesso tempo viene aumentato l’importo dell’ammenda massima per il mancato adempimento degli obblighi del datore di lavoro in caso di assunzione di cittadini di paesi terzi, da 33.193 a 100.000 euro.

Il portale di offerte di impiego Profesia.sk dice che l’anno scorso si sono registrati quasi 275.000 posti di lavoro vacanti, il 10% in più rispetto all’anno precedente, una tendenza che si prevede continuerò anche nel 2018. Per la scarsa disponibilità di manodopera, molti credono che il salario medio in Slovacchia supererà quest’anno i 1.000 euro al mese (lordi).

(La Redazione)

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