Fondi europei: la Slovacchia ha usato finora il 13,6% delle risorse, arriva al 20% a fine 2018

La quantità di fondi dell’UE prelevati in Slovacchia è cresciuto al 13,6% dei 13,9 miliardi di euro disponibili per il periodo 2014-2020, e dovrebbe arrivare al 20% entro la fine dell’anno. Per l’anno prossimo, poi, è prevista «una ssignificativa accelerazione» grazie all’attuazione di ormai 36 delle 38 misure del piano d’azione introdotto per semplificare e aumentare la trasparenza dei fondi UE. Lo hanno dichiarato insieme ieri il primo ministro Peter Pellegrini e il vicepremier per Investimenti e Informatizzazione Richard Rasi (entrambi rappresentanti del partito Smer-SD).

Rasi, il cui ufficio in precedenza condotto da Pellegrini si occupa dei fondi, ha dichiarato che sono state annunciate gare per l’85% di tutti i fondi UE dell’attuale periodo di programmazione europea e che sono stati firmati contratti per oltre il 40% delle risorse. Il vicepremier ha detto che ogni settimana il suo ufficio organizza riunioni con le autorità di governo con l’obiettivo di «aumentare il più possibile il volume di fondi UE utilizzati».

Secondo il primo ministro, lo stato di «alcuni programmi operativi lascia pensare che non si riuscirà ad allocare in modo efficiente l’intera dotazione» a disposizione. «Ecco perché vorremmo il prima possibile prendere una decisione» su «quanti soldi e da quali programmi operativi» spostare i fondi verso, ad esempio, il ministero dei Trasporti, «che è in grado ancora di assorbire
forse 1,5 miliardi di euro», per i progetti in corso d’opera, e già in stato avanzato, di strade e ferrovie.

Nel frattempo, si sta preparando un secondo piano d’azione che conterrà nuove misure anticorruzione e di semplificazione della burocrazia, ispirate dalle idee di esperti e dell’opinione pubblica e si sta cercando di massimizzare la quantità di fondi dell’Unione europea che la Slovacchia potrà ricevere nel prossimo periodo di bilancio europeo 2021-2027. Al momento sembra che dovrebbe raccogliere 11,8 miliardi di euro a prezzi costanti di quest’anno. A prezzi correnti, incluso l’impatto dell’inflazione, dovrebbero essere 13,3 i miliardi del prossimo pacchetto dell’UE per la Slovacchia. A vedere una diminuzione sarebbero in particolare i fondi per la coesione regionale, destinati a ridurre le distanze tra le diverse aree del continente, che saranno presumibilmente inferiori di un decimo rispetto all’ultimo periodo. Un risultato che il vicepremier Rasi considera un successo, considerando che si ventilava un taglio del 25% ai paesi della “nuova Europa” la cui crescita di questi anni ha fatto recuperare molte delle differenze esistenti con i paesi membri dell’Europa occidentale.

(La Redazione)

Foto Jakob_F/CC0

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