Kočner e Rusko in libertà, ma per il giudice sono colpevoli

Dopo l’arresto il 20 giugno per sospetti di contraffazione di cambiali per decine di milioni di euro, l’uomo d’affari Marian Kočner e l’ex direttore di TV Markíza e in seguito ministro dell’Economia Pavol Rusko, messo in custodia il giorno dopo, sono stati rilasciati per la decisione di un giudice del Tribunale penale speciale (STS), sede di Banska Bystrica, competente sull’indagine. La mancata convalida del fermo preventivo è stata disposta nella tarda serata di sabato 23 giugno. Il giudice ha affermato esistere un ragionevole sospetto che i due abbiano commesso il crimine loro imputato, ma non ha ritenuto sufficienti gli elementi a disposizione per confermare il carcere. Un’altra decisione sul loro caso sarà presa dalla Corte Suprema, che dovrebbe deliberare il 28 giugno.

I due rimangono dunque imputati, a piede libero in attesa di giudizio, per la falsificazione di cambiali per 70 milioni di euro e e appropriazione indebita nei confronti dell’emittente privata TV Markíza, primo gruppo televisivo in Slovacchia. Una società di Kočner pretende da TV Markíza il pagamento di 8,3 milioni di euro rappresentati da cambiali firmate apparentemente nel 2000 da Pavol Rusko, quando era rappresentante legale della società. Sebbene Rusko avesse prodotto le cambiali a suo nome come persona fisica, mise la società Markíza come garante.

Un tribunale aveva intimato il pagamento alla televisione nell’aprile scorso, senza apparentemente verificare l’autenticità delle cambiali, fidandosi solo della dichiarazione di Rusko di averle firmate. Ma i legali di Markíza affermano che i titoli di credito sono invece stati fabbricati successivamente, quando Rusko non aveva più nulla a che fare con l’emittente televisiva. Le cambiali, dicono, sono apparse all’improvviso 16 anni dopo quella che viene dichiarata dagli imputati come la data della loro creazione, ma non erano presenti né nei conti della società televisiva né in quelli delle ditte di Marian Kočner. Rusko poi aveva dichiarato per iscritto che Markíza non aveva alcun debito nei confronti di Marian Kočner. E quest’ultimo, che a maggio aveva chiesto al tribunale di visionare gli originali delle cambiali, le ha nascoste e si rifiuta di mostrarle. Alcuni esperti avrebbero testimoniato a favore di Markiza, dicendo che la firma di Rusko su altri documenti del 2000 era diversa da quella che appare sulle cambiali.

Ma sono più di uno i pacchetti di cambiali che Rusko dichiara di avere firmato di proprio pugno e a favore di Kočner, e valgono in totale 70 milioni di euro, che avevano scadenza nel 2016.

(Red)

Foto ssalonso cc by sa

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