V4, a Budapest summit con l’Austria. Regge la linea dura con i migranti

Il summit del Gruppo di Visegrad che si è svolto a Budapest giovedì, con ospite d’onore l’Austria del cancelliere Sebastian Kurz, che da luglio avrà la presidenza semestrale del Consiglio dell’Unione europea, si è concluso con l’annuncio di Viktor Orban, che ospitava l’incontro, sul fatto che gli stati di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria – V4) non parteciperanno al mini-summit sull’immigrazione che è convocato per domenica a Bruxelles. I paesi del V4 ritengono che la discussione sulle questioni relative a immigrazione e asilo sia da farsi al tavolo del Consiglio europeo della prossima settimana, e non in una riunione convocasta su iniziativa dellla Commissione europea. Il V4 sarà dunque presente al vertice di giovedì prossimo, mentre domenica le istanze dei paesi membri saranno rappresentate dal’austriaco Sebastian Kurz, che vuole fare di sicurezza e lotta contro l’immigrazione illegale le questioni principali della sua presidenza dell’UE.

Visegrad infatti diffida delle politiche di apertura sull’immigrazione adottate dalla Commissione europea negli anni scorsi, e sembra invece seguire la strada tracciata dall’Ungheria che in questi giorni ha addirittura inserito il rifiuto dell’accoglienza a rifugiati e migranti nella sua Carta costituzionale. Il primo ministro Viktor Orban ha affermato che il gruppo di Visegrad e l’Austria hanno convenuto che l’Unione europea deve essere in grado di proteggere le sue frontiere esterne contro i migranti e garantire la sicurezza dei suoi cittadini, E che le relazioni tra i membri dell’UE dovrebbero essere «caratterizzate dalla cooperazione piuttosto che dallo scontro». Le migrazioni dovrebbero essere gestite «con particolare attenzione alle questioni su cui è possibile raggiungere un consenso», Dunque «non c’è motivo di spingere questioni» come le quote obbligatorie quando non c’è accordo su di esse, ma piuttosto su altre tematiche come la protezione delle frontiere e la creazione di campi profughi al di fuori dell’UE.

Nel corso del vertice il primo ministro slovacco Peter Pellegrini ha tenuto colloqui con gli omologhi del V4, ovvero il primo ministro ungherese Orban, il premier della Repubblica Ceca Andrej Babis e il presidente del consiglio polacco Mateusz Morawiecki, anche in vista della presidenza slovacca del Gruppo di Visegrad dal 1° luglio.

(Red)

Foto FB/pellegrini.peter

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