Rientrata in patria la salma del filippino Henry Acorda

La salma del filippino Henry John Serafica Acorda, picchiato a morte nel centro storico di Bratislava il mese scorso, è stato trasportato in patria con un aereo speciale offerto dal governo slovacco, su cui hanno fatto ritorno anche i parenti dell’uomo venuti a Bratislava dopo il fatto. Ad accoglierlo a Manila una delegazione filippina, tra cui il ministro degli Esteri.

Il trasporto è stato disposto dal ministro dell’Interno Denisa Sakova dopo un suo incontro con i parenti del filippino. Il ministro ha poi discusso di un risarcimento economico alla famiglia con il primo ministro Peter Pellegrini. Un amico della vittima aveva inoltre raccolto oltre 14mila sterline attraverso un sito di crowfunding, somma destinata ai famigliari.

Acorda, 36 anni, lavorava a Bratislava in un centro servizi del settore informatica. La notte del 26 maggio scorso è stato attaccato dallo slovacco Juraj Hossu di 28 anni, mentre camminava su via Obchodna, strada commerciale e di locali nel centro di Bratislava. Aveva tentato di dissuadere il giovane dal molestare due sue colleghe. Dopo cinque giorni di ospedale in condizioni critiche, Acorda è morto per commozione cerebrale dovuta a un calcio in testa ricevuto da Hossu. L’aggressore, fermato dalla polizia sul posto, era stato rilasciato da un procuratore che non vedeva il pericolo di reiterazione del reato. Una settimana dopo, su pressione dell’opinione pubblica, è stato di nuovo arrestato ed è tutt’ora in custodia in attesa di giudizio.

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I funerali di Acorda si erano svolti nella chiesa di San Ladislav a Bratislava, dove si riunisce la comunità cattolica internazionale di cui Acorda era parte. L’episodio, che aveva sollevato preoteste da più parti, con l’intervento nel dibattito pubblico di rappresentanti di tutte le parti politiche, era stato ragione di scontro tra il ministro della Giustizia Gabor Gal (Most-Hid) e il Procuratore generale Jaromir Ciznar. Quest’ultimo ha rivendicato l’azione del suo ufficio per i provvedimenti del caso, tra cui la mozione per rimandare in galera l’omicida, e avviando una indagine sull’oeprato del procuratore distrettuale che aveva rilasciato l’aggressore. Ciznar aveva invitato il ministro della Giustizia a non interferire con le azioni dell’Ufficio del PG, poiché non ha il potere di farlo. In seguito il ministro ha affermato che l’errore di un procuratore è stato un fallimento umano, ma non significa che tutto il sistema giudiziario sia marcio.

Il sindaco di Bratislava Ivo Nesrovnal, e il sindaco della Città Vecchia Radoslav Stevcik, hanno immediatamente condannato l’aggressione, e chiesto un rafforzamento delle pattuglie di polizia nel centro storico della città, che per tutta l’estate saranno più frequenti. Oggi Nesrovnal è intervenuto per chiedere che il rafforzamento della sicurezza nella capitale, in particolare nell’area di via Obchodna, sia permanente, con l’installazione di un sistema di telecamere a controllo centralizzato e un rafforzato servizio di pulizia della strada, dei marciapiedi e delle fermate del servizio pubblico, e di una migliore manutenzione dell’illuminazione pubblica. I problemi di questa strada, e non da oggi, sono il rumore eccessivo, il rumore notturno, il vandalismo e la violenza, dice Nesrovnal, che vuole più ordine pubblico.

A seguito dell’omicidio Acorda si sono alzate voci di preoccupazione per intolleranza, xenofobia e un maggiore tasso di reazioni violente nella società. Pochi giorni fa il ministero degli Esteri tedesco ha avvisato i suoi cittadini a fare maggiore attenzione nei viaggi in Slovacchia, informando che la situazione della microcriminalità e della sicurezza pubblica non è proprio una meraviglia. Un peggioramento della situazione nella società è stato anche il motivo per un’azione del Parlamento slovacco contro l’estremismo e la diffusione dell’odio e dell’intolleranza. Con una dichiarazione approvata da una larghissima maggioranza, il Consiglio nazionale slovacco ha avvisato della necessità di fermare subito ogni manifestazione di intolleranza e di incattivimento nella società slovacca prima che sia troppo tardi.

(La Redazione)

 

Foto Facebook Tomáš Dulovič

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