Proposta antiabortista di LSNS fermata in Parlamento

Un emendamento legislativo inteso a limitare la pratica degli aborti presentato in Parlamento la scorsa settimana dal Partito popolare Nostra Slovacchia (LSNS) di Marian Kotleba è stato rimosso dall’ordine del giorno senza arrivare al voto in aula. L’iniziativa, osteggiata dai socialdemocratici (Smer-SD), è stata fermata da una mozione avviata dal deputato Juraj Blanar e votata da 76 parlamentari.

Il leader Smer, Robert Fico aveva anticipato la cosa in una conferenza stampa, non spiegando se la coalizione di governo intende presentare una propria proposta sulla questione. Fico ha detto di non essere d’accordo nel limitare il diritto delle donne di decidere di abortire entro le prime 12 settimane di gravidanza. Allo stesso tempo, egli ha affermato di non volere un mercato nero per gli aborti clandestini, o che le donne slovacche debbano viaggiare all’estero per terminare la gravidanza.

Nel suo disegno di legge, LSNS intendeva stringere la politica degli aborti vietando quelli arbitrari e ingiustificati. L’aborto secondo il partito dovrebbe essere consentito solo quando è in pericolo la vita di una donna incinta, quando la gravidanza è il risultato di un crimine sessuale o quando il feto ha un difetto genetico dimostrabile.

In vista della discussione dell’emendamento in aula, alcune attiviste erano entrate tra il pubblico in Parlamento con abiti da monaca in segno di protesta. Le tonache assomigliavano ai costumi usati nella serie televisiva americana The Handmaid’s Tale (Il racconto dell’Ancella), che racconta di un mondo distopico in cui le donne fertili sono costrette a servitù sessuale a causa di una crisi demografica.

(Red)

Foto tornadogrrrl cc by

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