Contraffazione di sigarette, fermata a Revuca una banda slovacco-bulgara

L’ufficio criminale dell’Amministrazione finanziaria (FS), il fisco slovacco, ha condotto insieme alle autorità doganali del paese e grazie alla collaborazione di Europol e dell’Ufficio europeo anticontraffazione una operazione che si è conclusa con il fermo della più grande produzione illegale e distribuzione di sigarette nella storia della Slovacchia. L’azione, portata a conclusione nel fine settimana nell’area di Revuca, regione di Banska Bystrica, ha visto il sequestro di 10,5 milioni di sigarette contraffatte a marchio Marlboro, insieme a sei tonnellate di ingredienti per la loro produzione. Hanno partecipato all’intervento oltre cinquanta tra agenti della polizia finanziaria e funzionari doganali.

L’operazione, su cui le autorità indagavano da un anno, ha permesso di interrompere un business illecito che avrebbe permesso di evadere accise e IVA per almeno 5 milioni di euro. Le sigarette false erano prodotte da una banda composta da due slovacchi e altri elementi bulgari per essere contrabbandate per il consumo sui mercati tedesco e britannico. Per il trasporto le sigarette venivano nascoste all’interno di cippatrici per legno.

Nell’opificio di sigarette contraffatte, che da sei mesi era sotto controllo, erano impiegati tra 15 e 20 lavoratori a turni di tre mesi. La parte tecnica del business era curata dai ‘soci’ bulgari del gruppo criminale.

(Red)

Foto klimkin CC0

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