KOZ chiede per il 2019 un salario minimo a 635 euro

La Confederazione dei sindacati (KOZ) ha proposto un aumento del salario minimo di legge a 635 euro al mese a partire dall’anno prossimo, con un incremento di un terzo (32,3%) rispetto a quello in vigore quest’anno, giustificando la pretesa con le attese di sviluppi macroeconomici positivi e delle stime di una crescita dei prezzi, principalmente quelli alimentari. L’aumento, dice KOZ, garantirebbe un minimo salariale pari al 60% del salario medio nazionale stimato per il 2019, come raccomandato dal Comitato europeo dei diritti sociali.

I sindacati credono che la legislazione sul salario minimo debba tenere conto non solo dei costi per i datori di lavoro, ma anche e più importante l’aumento delle entrate delle famiglie e l’aumento dei consumi, oltre alla possibilità di un maggiore risparmio per i tempi cupi.

I rappresentanti delle imprese e dei lavoratori stanno discutendo da aprile sull’adeguamento del salario minimo per il 2019. Termine ultimo per un accordo è il 15 luglio, dopo di che sarà il ministero del Lavoro a fare una sua proposta che sarà presentata al governo.

Nel 2018 il livello salariale minimo di legge è cresciuto in Slovacchia da 435 a 480 euro euro al mese lordi, con un aumento del 10,34%. Vale a dire un minimo orario di circa 2,86 euro.

Il premier Peter Pellegrini (Smer-SD) ha detto di recente che il governo ha tra le sue priorità quella di garantire aumenti del livello di salario minimo per superare «significativamente i 500 euro al mese nel 2019». Nella giornata del lavoro del 1° maggio Pellegrini aveva poi promesso di prendere provvedimenti «per ridurre ogni anno il numero di lavoratori retribuiti con il salario minimo».

(Red)

Foto M.Verch cc by

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