Discarica illegale a Bratislava: arrestati due poliziotti per corruzione

Un investigatore del ministero dell’Interno ha denunciato per corruzione un agente dell’unità nazionale anticorruzione del Corpo di polizia, un ufficiale della direzione della polizia distrettuale di Bratislava II che doveva combattere i crimini ambientali e due civili, tutti arrestati dall’ispettorato interno del Corpo di polizia mercoledì. Diversi media hanno scritto che si tratterebbe di un caso che riguarda una discarica illegale a Podunajske Biskupice, a nord della capitale Bratislava, e di una società denominata Vassal EKO, che fornisce servizi nel trattamento dei rifiuti.

I poliziotti sono accusati di aver ricevuto tangenti, e i civili, uno dei quali sarebbe l’ad della società, sono indagati per averle pagate. Secondo il ministero dell’Interno gli accusati sono sotto custodia e non è possibile al momento fornire ulteriori informazioni. Secondo le carte, la discarica sarebbe stata creata da Vassal EKO per depositare suoi rifiuti, anche se su terreni che non possiede, e la sarebbe dimostrata da una serie di immagini satellitari e da ortofotomappe.

Sul tema delle discariche abusive, il quotidiano Sme cita anche il sospetto che addirittura la società comunale di gestione dei rifiuti urbani di Bratislava, OLO, possa anch’essa scaricare la spazzatura in una discarica illegale. Una questione che porterebbe grossi rischi alle falde acquifere dell’area Žitny ostrov (‘Isola della segale’), quel territorio molto fertile che si estende a est della capitale tra i corsi del Danubio e del Piccolo Danubio (Maly Dunaj), che è considerata la maggiore riserva idrica potabile non solo del Paese ma dell’intera regione. Nella questione Vassal EKO, anche OLO avrebbe usato la discarica per depositarvi temporaneamente i rifiuti, una cosa oggi negata dalla societò pubblica.

(Red)

Foto Elisabeth D’Orcy cc by sa

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