Investimenti in Slovacchia dalla Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa

La Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB) ha messo in cantiere investimenti di altri 800 milioni di euro in Europa, tra i quali anche in Slovacchia per programmi sociali, tra i quali assistenza sanitaria, istruzione, amministrazione, infrastrutture giudiziarie e carcerarie, infrastrutture pubbliche, sviluppo regionale e la creazione di posti di lavoro nelle PMI. A darne notizia a Bratislava è stato ieri il governatore della CEB, Rolf Wenzel, insieme al ministro delle Finanze slovacco Peter Kazimir (Smer-SD).

Kazimir ha detto che la banca lavorerà insieme alla società pubblica Slovak Investment Holding (SZRB) per gli investimenti atti a finanziare le imprese sociali, a parte i progetti di cofinanziamento che saranno gestiti dal ministero dell’Ambiente. Tra le altre cose, con quel denaro sarà anche cofinanziato il rifacimento di una prigione a Rimavska Sobota (regione di Banska Bystrica), ha sottolineato il ministro mentre spiegava alcuni dettagli del programma di finanziamento, un progetto già approvato nella forma di PPP (Public private project) dove a investire è il soggetto costruttore, mentre il committente paga l’opera a rate in un certo numero di anni. La spesa si aggira intorno ai 70 milioni di euro.

Nell’ambito della riunione annuale della CEB, che si è svolta in queste ore nella capitale slovacca, si sarebbe anche dovuto discutere oggi di un possibile prestito per la Società di gestione idrica di Bratislava, per un importo di 50 milioni di euro. Negli anni scorsi la CEB, i cui tassi di interesse sono più convenienti di quelli delle banche commerciali, aveva partecipato alla ricostruzione del Ponte Vecchio di Bratislava, e ha inoltre cofinanziato la costruzione di appartamenti e alloggi sociali in Slovacchia.

(Red)


Foto rhythmuswege/CC0

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