Grappe e distillati fatti in casa, Most-Hid propone la legalizzazione

Il partito governativo Most-Hid ha presentato l’altro ieri una proposta legislativa che ha lo scopo di legalizzare la distillazione domestica di alcolici, solo per uso personale. Nel documento si giustifica la mossa con la «lunga tradizione» di tale pratica in Slovacchia, con la distillazione di frutta coltivata in casa, come susine o pere, una attività che è stata messa al bando negli anni passati, che che se anche riprendesse certamente non andrà a toccare l’industria degli alcolici slovacca.

Il deputato di Most-Hid Tibor Bastrnak ha anche visto la necessità in questo modo di rendere legale la produzione alcolica casalinga di molti slovacchi nonostante il divieto. Sarebbero circa 15.000, secondo le stime coloro che continuano a sfidare la legge facendosi ancora oggi gli alcolici in casa. Una cifra che potrebbe essere anche sottostimata. Mentre sono appena una dozzina ogni anno quelli che vengono pescati e denunciati nell’atto di produrre alcol.

Naturalmente, il disegno di legge prevede dei requisiti specifici per poter distillare frutta a casa propria, tra i quali il possesso di una adeguata attrezzatura, che deve essere registrata presso le autorità, un limite annuo di alcolici distillati (un massimo di 25 litri per persona) e il divieto di usare alcol casalingo per scopi diversi da quelli del consumo privato.

(Red)

Foto Pavlofox CC0

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