Presentazione del catalogo d’arte “Imago Mundi” sulla Slovacchia

Martedì 19 giugno sarà presentato, presso la Galéria Médium di Bratislava, il catalogo “Look from the Bridge. Contemporary Artists from Slovakia”, realizzato all’interno dell’iniziativa Imago Mundi dalla Fondazione Benetton, in collaborazione con varie gallerie d’arte, personalità della cultura ed istituzioni locali, tra le quali l’Istituto Italiano di Cultura. Il volume, realizzato in tre lingue (inglese, slovacco e italiano) con testi di Luciano Benetton, Liliana Malta e Beata Jablonská, documenta l’attività di oltre 140 artisti slovacchi contemporanei che hanno aderito al progetto.

Imago Mundi è un’idea di progetto artistico concepita da Luciano Benetton e dalla Fondazione Benetton di Treviso, che si è data l’obiettivo di compiere una sorta di mappatura della scena artistica globale, secondo una filosofia che non segue logiche di mercato, ma dà uguale spazio ad artisti affermati ed emergenti, riconoscendo in questi ultimi nuove potenzialità, poetiche, ispirazioni e soprattutto talento in divenire. In Imago Mundi tutti gli artisti sono democraticamente invitati a esprimere la propria visione del mondo a partire dallo stesso supporto, una tela di 10×12 cm. Le migliaia di opere, provenienti da un numero sempre crescente di artisti di tutto il mondo tra cui 143 slovacchi, sono esposte in maniera permanente nell’edificio ottocentesco delle Gallerie delle Prigioni di Treviso, trasformato da luogo di detenzione in uno spazio aperto alle idee e alla cultura.

Il volume della collezione slovacca, una delle innumerevoli di cui è composto il progetto (oltre 150, e 26.000 artisti), è uscito nel febbraio di quest’anno, ed è disponibile a 19 euro sul sito ufficiale di Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione della Fondazione Benetton, o su altri siti online. Si tratta, dice la presentazione del libro, di una «istantanea ad ampio raggio, percettiva e intrigante di arte contemporanea che costituisce il tassello slovacco del grande mosaico Imago Mundi». La collezione di opere, dedicata a una delle nazioni più giovani in Europa, «terra di maestose cime e valli fertili, larghi fiumi come il Danubio e torrenti impetuosi» che si riflettono nei 143 lavori d’artista che sono il frutto di una «comunità creativa in cui l’arte è uno strumento di critica sociale e politica», dove vengono analizzate «questioni di genere , memoria individuale e collettiva, osservazioni sulla globalizzazione». Questa è la prova, dice l’introduzione, «che in Slovacchia, come nel resto del mondo, l’arte offre uno spazio per la libertà, la visione e la riflessione».

«Credo fermamente che l’arte espressa in questa collezione», afferma la curatrice Liliana Malta, «diventi uno strumento di critica sociale e politica e si concentri su questioni di genere e identità, minoranze, inclusione, esclusione, nazionalismo, xenofobia, memoria individuale e collettiva».

Da pochi giorni la collezione slovacca, insieme a molte altre, è per la prima volta esibita insieme ad altre 39 collezioni a Trieste, nella mostra “Join the dots / Unire le distanze” presso il Salone degli Incanti, dove le 6.300 opere di piccolo formato rimarranno visitabili per tutta l’estate a ingresso gratuito.

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Presentazione del volume Look from the Bridge. Contemporary Artists from Slovakia2
Quando: martedì 19 giugno 2018, ore 18:00
Dove: Galéria Médium, Hviezdoslavovo nám. 18, Bratislava
Organizzato da: Fondazione Benetton di Treviso
In collaborazione con : VŠVU Bratislava, IIC Bratislava
Ingresso : Libero
Info: Galéria Médium – vsvu.sk | IIC

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