Annullato dal tribunale il divieto di gioco d’azzardo a Bratislava

La scorsa settimana il tribunale regionale di Bratislava ha stabilito che il divieto imposto dalla capitale al gioco d’azzardo dall’inizio di quest’anno con un regolamento generalmente vincolante approvato dal consiglio comunale non è conforme alla legge. Il divieto è dunque stato cancellato, accogliendo l’istanza di ricorso presentata dal procuratore regionale, e le case da gioco possono continuare a operare come prima. Il procuratore sosteva che il voto del consiglio comunale, al secondo tentativo, era invalido in quanto la prima volta il decreto non era passato in consiglio. La tesi del procuratore era che si può svolgere una unica votazione in consiglio su un provvedimento basato su una petizione popolare. La corte, in effetti, si è pronunciata sulle modalità dell’introduzione del divieto, e non sul divieto in sé.

Il bando delle sale da gioco era stato chiesto con una petizione firmata nel 2015 da oltre 130 mila residenti della città (anche se le firme valide sono risultate 98 mila). Il sindaco di Bratislava, Ivo Nesrovnal, primo promotore dell’iniziativa, ha dichiarato: «I desideri di 136.000 cittadini di Bratislava, così come di tutti gli oppositori del gioco d’azzardo nella nostra città, sono stati calpestati. Porteremo il caso alla Corte Suprema».

Alla votazione del 30 marzo 2017, 27 dei 30 consiglieri presenti hanno votato a favore del divieto, due non parteciparono al voto e uno si astenne. Un mese prima lo stesso provvedimento era stato portato in aula dal sindaco, ma era stato bocciato con solo 24 consiglieri a favore su 41 presenti, fallendo la maggioranza dei due terzi per un solo voto.

Rimangono così in funzione gli oltre 230 locali dove si può giocare d’azzardo nella città più grande e più internazionale della Slovacchia, e le loro licenze, che avrebbero dovuto essere ritirate a scadenza, non dovrebbero correre rischi, almeno per il momento. Da inizio del 2018, con l’entrata in vigore del bando, sono state dismesse 127 slot machines.

Gli attivisti dell’iniziativa Zastavme hazard (Fermiamo il gioco d’azzardo), che hanno promosso la petizione popolare su tutto il territorio della capitale, si dicono amareggiati, e ritengono che la sentenza «sia un colpo duro e scandaloso alla democrazia». Mentre l’Associazione delle imprese di intrattenimento e giochi (AZAH) loda il verdetto del tribunale e non nasconde la sua soddisfazione, dopo avere presentato una denuncia contro la città nell’autunno scorso, chiedendo la cancellazione del provvedimento.

(Red)

Foto pixabay/CC0

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