Il Parlamento respinge una proposta a sostegno del giornalismo investigativo

Una proposta legislativa presentato dai deputati indipendenti Miroslav Beblavý a Viera Dubáčová con lo scopo di obbligare l’emittente radiotelevisiva pubblica RTVS e l’agenzia di stampa statale TASR a produrre giornalismo investigativo è stata bocciata martedì in Parlamento. L’emendamento voleva riportare un taglio investigativo nella produzione dell’informazione pubblica, dopo che lo scorso anno l’unico programma con questo obiettivo della televisione pubblica era stato cancellato. Un tema che è tornato di scottante attualità dopo gli omicidi del giornalista investigativo Ján Kuciak e della sua fidanzata nel febbraio di quest’anno.

Inoltre, nella proposta si stabilivano maggiori sicurezze e protezione ai giornalisti, incluso il divieto di azioni legali ingiustificate contro giornalisti ed editori, e si indicavano adeguamenti nei finanziamenti – almeno un milione all’anno – per reporter e redazioni che si dedicano al giornalismo investigativo. Secondo il progetto, RTVS avrebbe dovuto destinare l’1% del suo budget alle indagini, e TASR il 2%.

Il provvedimento stabiliva infine l’obbligo per le autorità pubbliche di rispondere alle domande dei giornalisti, e multe per coloro che si rifiutano, un problema spesso rilevato dai media slovacchi, alcuni dei quali sono stati per anni discriminati dalle autorità di governo per la loro presunta parzialità.

(Red)

Illustr. geralt CC0

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