Dolce Vitaj: Design italiano – Inventiva e bellezza, mostra di Miro Zagnoli a Bratislava

Apre domani 1 giugno a Bratislava, nel corso dell’evento Days of Architecture and Design – DAAD, una mostra dedicata al design italiano attraverso gli scatti di Miro Zagnoli, professionista milanese che dagli anni 70’ ha creato immagini per le campagne pubblicitarie di marchi come Alessi, Artemide, Cassina, Cinelli, Danese, Driade, De Rigo Kartell, Kettal, Luceplan, Molteni, Pirelli e altri. Miro Zagnoli è nato a Reggio Emilia nel 1952, vive e lavora a Milano.

La ricerca artistica di Zagnoli inizia verso la fine degli anni ’70. Le sue prime fotografie sono un’esplorazione intorno all’identità dell’immagine, nella quale la rappresentazione fotografica è contaminata da quella di altri mezzi visuali, quali la televisione o la stampa. Nella prima metà degli anni ’80 l’interesse verso il “mondo artificiale” si traduce in una serie di ritratti nei quali utilizza la luce emessa da elettrodomestici, cabine telefoniche e fari di automobili. Questo percorso attraverso il mondo dei prodotti industriali favorisce il suo incontro con la rappresentazione del design.

Attraverso un’intensa collaborazione – tuttora in corso – con designer, aziende e riviste, Zagnoli sviluppa una riflessione sull’identità degli oggetti il cui valore si definisce in una stratificazione di significati, affidati alla mediazione fotografica delle immagini.

I pezzi di design, nei lavori di Zagnoli, finiscono per appartenere ad una storia, che non è semplicemente l’idea dell’ambientazione, ma quella più complessa e misteriosa dell’effettiva vita delle cose. I materiali si caricano di sorpresa, tendono alla visione, si manifestano. Letteralmente appaiono come protagonisti irrinunciabili di una vicenda vissuta; tanto che in taluni casi possono tranquillamente fare a meno della presenza umana.

Nel corso della sua carriera Zagnoli ha collaborato con Absolut vodka, Alessi, Artemide, Cassina, Cinelli, Danese, Driade, De Rigo Vision, Du Pont/Corian, Emeco, Kartell, Kettal, Luceplan, Molteni, Moroso, Olivari, Pirelli, Rosenthal, Rubelli, Serralunga, Thonet, Tucano, Vitra, Abitare/Segesta, Blueprint, Condè Nast, Domus, Interni/Mondadori, Ottagono, ISIA di Urbino, Università IUAV di Venezia. Ha inoltre ritratto personaggi del mondo del design, della moda, della musica e dell’arte come Paul Smith, Bruno Munari, Alberto Meda, Jasper Morrison, Rudolf Stingel, Ron Gilad, Enzo Mari, Rolf Fehlbaum, Mimmo Rotella, Mimmo Paladino, Patrizia Moroso, Roberto Abbado, James Irvine, Robert Morris, Luciano Fabro, Claudio Parmiggiani, Ross Lovegrove, Marc Newson, Ronan e Erwan Bouroullec, Francisco Gomez Paz, Denis Santachiara.

I pezzi di design esposti provengono dal Kabinet, punto vendita di Bratislava, dove sono disponibili marche mondiali del settore come Zanotta, Magis, Kartell, Vitra, Tom Dixon, Arflex, Cappellini e altri. Presso questo spazio multifunzionale, oltre alla vendita di mobili e accessori di gran livello, vengono regolarmente organizzate mostre di artisti e designer cechi e slovacchi.

La mostra si svolge sotto il patrocinio del Ministro della Cultura della Rep. Slovacca Marek Maďarič.

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Cosa: Miro Zagnoli, Design italiano – Inventiva e bellezza
Dove: Dvorana Ministerstva kultúry SR, Námestie SNP 33, Bratislava
Inaugurazione venerdì 1 giugno ore 16:30
Quando: da sabato 2 a martedì 19 giugno 2018, dalle 10:00 alle 18:00
Ingresso : Libero

Organizzato da : Taliansky kultúrny inštitút v Bratislave
In collaborazione con : Ministerstvo kultúry SR a Showroom Kabinet
Info: IIC | DAAD.skwww.mirozagnoli.it

 


Durante il festival DAAD sarà inoltre proiettato il film Amare Giò Ponti di Francesca Molteni (35 min., 2015, it/eng), prodotto da Muse in collaborazione con Gio Ponti Archives. Si tratta di un ritratto dell’uomo e dell’architetto Giò Ponti, aspirante pittore, promotore dell’italian design che, in più di cinquant’anni di attività, ha sperimentato di tutto – arti, mestieri, oggetti, architetture e materiali – con energia instancabile, dal piccolo al grande, dalla progettazione di una maniglia all’ideazione di un piano urbanistico. Un divulgatore del moderno che ha corso il rischio dell’indifferenza e dell’oblio. Il film vuole indagare le ragioni della nuova fortuna che lo ha visto, negli ultimi anni, riscoperto e riproposto, come modello di architetto europeo e internazionale. Perché, parafrasando Ponti, che diceva “l’arte si è innamorata dell’industria”, l’industria di ieri e di oggi si è innamorata di Gio Ponti?

Il film sarà introdotto dalla regista Francesca Molteni. Nella foto sopra, una poltrona disegnata da Giò Ponti.

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Dove: FA STU, Námestie Slobody 19, Bratislava
Quando: Venerdì 1 giugno 2018, dalle 21:00 alle 22:00
Organizzato da : DAAD
In collaborazione con : IIC Bratislava
Ingresso : Libero
Info: IIC |

 

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