Onorati i soldati slovacchi morti nelle missioni di pace delle Nazioni Unite

Martedì, in occasione della Giornata internazionale delle forze di pace delle Nazioni Unite, si è svolta presso il Memoriale di conciliazione a Bratislava una cerimonia nel corso della quale sono state onorate le sei vittime slovacche, sei soldati uccisi mentre svolgevano i loro compiti internazionali, nelle missioni di mantenimento della pace dei ‘caschi blu’, sotto l’egida delle Nazioni Unite. Sono 25 anni, dal momento della nascita come Stato indipendente della Repubblica Slovacca, che soldati di questo paese sono stati impiegati in missioni internazionali a controllo delle crisi.

Il ministro della Difesa Peter Gajdoš (SNS) ha affermato che quasi 7.500 militari delle forze armate slovacche hanno prestato servizio fin qui nelle 19 missioni di pace delle Nazioni Unite cui la Slovacchia si è aggregata. Oggi sono schierati 141 soldati dell’esercito in missioni di mantenimento della pace dell’ONU, come la missione UNFICYP a Cipro. Nel complesso, oltre 18.000 membri dell’esercito slovacco, tra i quali 500 donne, hanno svolto diversi compiti in missioni internazionali di gestione delle crisi sotto il cappello dell’ONU, della NATO e dell’UE a partire dal 1993. Al momento sono 244 i militari slovacchi che prestano servizio all’estero.

(Red)

Foto FB.com/mosr.sk

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