Pellegrini rimanda sul capo della polizia, vuole un nome insospettabile

L’uscita del ministro degli Interni Denisa Saková (Smer-SD), che mercoledì aveva annunciato per l’inizio di questa settimana alcuni nomi nelle posizioni chiave del Corpo di polizia, tra cui il nuovo capo che dovrà traghettare le forze dell’ordine fino alla nomina del successore con le regole nuove che entrano in vigore probabilmente questo autunno, ha scatenato i media sul nome del prossimo capo della polizia. E ne era uscito come molto probabile Marián Slobodník, attuale attaché presso l’ambasciata slovacca in Croazia e sul cui nome ci sono delle ombre per trascorsi poco graditi risalenti al 2011 e 2012. La stampa riporta che il genero di Slobodník farebbe affari con Ladislav Basternak, l’imprenditore vicino a Smer-SD e all’ex ministro degli Interni Kalinak (Smer-SD) accusato di frode fiscale. Inoltre, Slobodník stesso avrebbe ‘sistemato’ diverse multe per contraevvenzioni al codice stradale ricevute da persone “ben introdotte” negli ambienti giusti.

La ministra non aveva né smentito né confermato. Il premier Pellegrini ha trovato necessario fare una precisazione nel corso di una conferenza stampa presso il ministero della Salute, venerdì. Pellegrini ha detto che discuterà con il ministro degli Interni sull’opportunità di nominare pro tempore Slobodník, che il presidente Kiska aveva promosso a generale un paio di anni fa prima della partenza per Zagabria come ufficiale di collegamento. Pellegrini ha confermato indirettamente che Slobodník sarebbe tra i tre candidati, ma ha detto che è necessario scegliere una persona al di sopra di ogni sospetto.

Dennik N notava come la posizione cauta e intransigente di Pellegrini sul capo della polizia avrebbe mostrato che il nuovo primo ministro è in grado di mettersi di traverso ai piani del duo Fico-Kalinak. Prima costringendo Gaspar a lasciare l’incarico, e poi rifiutando il nome proposto da Sakova, a lungo braccio destro di Kalinak al ministero.

Un’altra frenata è arrivata oggi dal capo del Parlamento e leader del partito di coalizione SNS, Andrej Danko. Egli ha detto che la coalizione non ha ancora discusso di possibili candidati per il posto di presidente del Corpo di polizia, posizione per la quale il ministro degli Interni dovrà presentare le sue proposte a breve, dato che l’attuale presidente Tibor Gaspar si dimette a far data dal 31 maggio. Danko ha comunque precisato che questo «non è un argomento di dibattito politico».

Pellegrini, che aveva portato Gaspar a dimettersi dopo le proteste di piazza successive agli omicidi del giornalista Jan Kuciak e della sua fidanzata Martina Kusnirova, aveva detto a fine aprile che il nome del nuovo presidente a titolo provvisorio del Corpo di polizia potrebbe essere noto intorno a  metà maggio, lasciando tuttavia al nuovo ministro degli Interni Denisa Sakova il lavoro di valutazione delle candidature.

(Red)

Foto FB/pellegrini.peter

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