In quanti Paesi è legale l’aborto?

Un referendum popolare ha abolito in Irlanda la disposizione della Costituzione che rendeva illegale l’aborto , tranne nel caso di grave pericolo per la vita della donna.

Il primo Paese a rendere legale l’aborto fu l’Unione Sovietica nel 1920 con una Legge sulla salute delle donne. La legge venne poi modificata più volte. In Italia la legge sull’interruzione volontaria della gravidanza fu approvata quarant’anni fa, nel 1978.

Gli studi distinguono sette diversi livelli di liberalizzazione dell’aborto, dalle leggi che prevedono l’interruzione della gravidanza sono per salvare la vita della vita della donna fino all’aborto consentito su richiesta della donna.

Secondo il report delle Nazioni Unite del 2014 l’aborto è libero nel 30% dei Paesi del mondo e per il 40% della popolazione mondiale. Solo in sei nazioni nel 2013 l’aborto risultava completamente vietato. Ci sono grandi differenze tra i Paesi più sviluppati, che hanno una legge che rende libero l’aborto nel 71% dei casi, e quelli in via di sviluppo, in cui l’aborto è libero solo nel 16% dei casi. Il numero di Stati che consentono l’aborto è in lenta crescita. Tra quelli che hanno reso legale l’aborto dopo il 1996 ci sono Australia, Belgio, Svizzera, Spagna, Portogallo, Messico, Bahrain, Uruguay.

Uno studio dell’Organizzazione mondiale della sanità pubblicato da Lancet ha stimato, per il periodo 2010-2014 un tasso di 35 aborti ogni 1000 donne tra i 15 e i 44 anni. Anche dietro questa media mondiale ci sono cifre diverse per i Paesi più avanzati e quelli in via di sviluppo. Nei Paesi occidentali si verificano 27 aborti ogni 1000 donne, con una riduzione del 41% degli aborti nel giro di vent’anni. Nei Paesi meno sviluppati, invece, il tasso è ancora di 37 aborti ogni 1000 donne ed è in queste nazioni che si verifica circa l’88% del totale degli aborti.

Un altro studio dell’Organizzazione mondiale della sanità stima che ogni anno ci siano nel mondo 25 milioni di aborti non sicuri, praticati con metodi rischiosi o da persone non specializzate. Gli aborti non sicuri sono pari al 45% del totale e il 97% avviene nei Paesi in via di sviluppo di Africa, Asia e America Latina. Lo studio ricorda come l’aborto praticato in condizioni sicure abbia rischi trascurabili.

(La Stampa cc by nc nd)

Foto NP-IE cc by

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