L’inchiesta sul volo MH17 abbattuto in Ucraina nel 2014: “Il missile era russo”

Morirono 298 persone, tra passeggeri e membri dell’equipaggio. L’aereo fu colpito sui cieli dell’Ucraina: era partito da Amsterdam diretto a Kuala Lumpur. Mosca respinge le conclusioni

Il volo MH17 era partito da Amsterdam diretto a Kuala Lumpur con a bordo 283 passeggeri, quando fu abbattuto nei cieli sopra l’Ucraina, teatro degli scontri tra separatisti filo-russi e forze governative. Tutte le 298 persone a bordo, i passeggeri e 15 componenti dell’equipaggio, rimasero uccise. Era il 17 luglio 2014.

Quel volo fu abbattuto da un missile proveniente da una base militare russa.Lo hanno stabilito gli investigatori che lavorano all’inchiesta internazionalesull’incidentel’inchiesta.

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«La squadra di inquirenti «è arrivata alla conclusione che il sistema missilistico Buk-Telar che ha colpito l’MH17 proveniva dalla 53esima brigata di missili anti-aerei di stanza a Kursk in Russia», ha riferito il responsabile, l’olandese Wilbert Paulissen. «La 53esima brigata fa parte delle forze armate russe», ha aggiunto.

Già nel settembre 2016, la procura olandese aveva affermato che il missile era stato fornito dai russi mediante un sistema Buk da un’area all’epoca controllata dai ribelli filo-russi del Donbass.

Nel 2016, gli inquirenti olandesi avevano annunciato di avere prove che il sistema Buk, coinvolto nell’incidente, aveva attraversato dalla Russia il confine con l’Ucraina, per poi tornare indietro dopo che l’aereo era stato abbattuto. Le autorità, che hanno tenuto una conferenza stampa, sostengono di avere ora «prove legali e convincenti da portate davanti a un tribunale», sul fatto che il sistema Buk in questione fosse in possesso dalla 53esima brigata missilistica anti-aerea di stanza a Kursk, nella Russia occidentale.

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«Tutti i veicoli nel convoglio che trasportava il missile erano parte delle forze armate russe», ha detto Wilbert Paulissen della polizia nazionale olandese.

In precedenza, il sito investigativo Bellingcat aveva puntato il dito proprio sulla stessa brigata, usando informazioni open-source. La Russia ha sempre negato un suo coinvolgimento e media di Stato hanno diffuso numerose teorie in questi quattro anni su come responsabile della tragedia aera fosse l’Ucraina.

La Russia respinge anche oggi le conclusioni degli investigatori internazionali: «Nessun missile antiaereo dell’esercito russo ha mai oltrepassato il confine tra Russia e Ucraina», ha affermato il ministero della Difesa di Mosca, che ha invece chiamato in causa l’Ucraina, sostenendo che lo stesso tipo di missile, risalente all’epoca dell’Unione Sovietica, è usato dall’esercito di Kiev.

Mosca ha usato il suo diritto di veto in sede Onu per evitare la creazione di un tribunale internazionale che determinasse le responsabilità sull’accaduto; in questo modo, qualsiasi eventuale processo sarà tenuto in Olanda, secondo la legge olandese, come stabilito da un accordo raggiunto con i Paesi che guidano le indagini congiunte.

(La Stampa, cc by nc nd)

 

Foto Jeroen Akkermans cc by nc sa

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