Dopo due mesi e mezzo, l’Italia ha un premier incaricato

Sono stati 80 giorni di trattative, offerte, rifiuti, colpi bassi, tira e molla, provocazioni e tessiture in punta di fioretto quelli che sono passati dalle elezioni del 4 marzo che hanno dato all’Italia un ventaglio parlamentare del tutto nuovo e ben poco amalgamato. Hanno tubato insieme fin dal primo giorno, poi si sono allontanati per infine tornare a un tavolo comune a scrivere un piano che possa fondere le speranze degli elettori dei due partiti premiati dagli italiani. Movimento 5 Stelle e Lega hanno partorito alla fine un nome terzo per la carica di capo del governo, nell’impossibilità dei due leader di poter guidare essi stessi l’esecutivo. E si deve sperare che il figlio della “montagna” non sia il classico topolino. Nel pomeriggio di ieri Giuseppe Conte è stato chiamato al Quirinale per incontrare Mattarella, e ne è uscito con l’incarico di formare un governo. Rimangono tuttavia diversi nodi sul programma del governo, che prevede spese insostenibili per l’Italia, sui nomi dei ministri  (in particolare per l’Economia) e sullo stesso Conte per tasse non pagate per diversi anni e per le sue posizioni nel caso Stamina. (Red)

Dunque ieri, al termine di un lungo colloquio, durato circa 1 ora e mezza, il Presidente Mattarella ha conferito l’incarico di formare il Governo a Giuseppe Conte. Il professore e avvocato ha parlato per qualche minuto davanti ai giornalisti, senza fermarsi per rispondere a delle domande. Conte ha spiegato di aver accettato l’incarico con riserva – come da prassi – anche se in questo caso non ci sono grossi dubbi sull’esistenza di una maggioranza a sostegno del suo Governo: “Il Presidente della Repubblica mi ha conferito l’incarico di formare il Governo, incarico che ho accettato con riserva. Se riuscirò a portare a compimento l’incarico esporrò alle Camere un programma basato sulle intese intercorse tra le forze politiche di maggioranza“.

Conte ha riferito di essersi confrontato con il Presidente della Repubblica sul lavoro più urgente da affrontare, confermando la collocazioni internazionale dell’Italia: “Con il Presidente della Repubblica abbiamo parlato della fase impegnativa e delicata che stiamo vivendo e delle sfide che ci attendono e di cui sono consapevole, così come sono consapevole della necessità di confermare la collocazione europea e internazionale dell’Italia. Il governo dovrà cimentarsi da subito con i negoziati in corso sui temi del bilancio europeo, della riforma del diritto d’asilo e del completamento dell’unione bancaria. E’ mio intendimento impegnare a fondo l’esecutivo su questo terreno, costruendo le alleanze opportune e operando affinché la direzione di marcia rifletta gli interessi nazionali“.

Conte ha poi ribadito che il suo Governo partirà dal contratto di Movimento 5 Stelle e Lega, che lui stesso ha contribuito a stilare: “Fuori da qui c’è un Paese che giustamente attende la nascita di un esecutivo e attende delle risposte. Quello che si appresta a nascere sarà il Governo del Cambiamento. Il contratto su cui si fonda questa esperienza di governo, a cui anche io ho dato il mio contributo, rappresenta in pieno le aspettative di cambiamento dei cittadini italiani. Lo porrò a fondamento dell’azione di governo, nel pieno rispetto delle prerogative che la Costituzione attribuisce al Presidente del Consiglio dei Ministri e nel rispetto delle altre previsioni e regole costituzionali“.

Il Premier incaricato punta a diventare l’avvocato difensore degli italiani: “Il mio intento è di dar vita ad un governo sarà dalla parte dei cittadini che tuteli i loro interessi. Sono professore e avvocato. Nel corso della mia vita ho perorato le cause di tante persone. Mi accingo ora a difendere gli interessi di tutti gli italiani, in tutte le sedi europee ed internazionali, dialogando con le Istituzioni Europee e con i Rappresentanti di altri Paesi. Mi propongo di essere l’avvocato difensore del popolo italiano. Sono disponibile a farlo senza risparmiarmi, con il massimo impegno e la massima responsabilità“.

E infine ha concluso: “Nei prossimi giorni tornerò dal Presidente della Repubblica per sciogliere la riserva e in caso di esito positivo per sottoporgli le proposte relative alla nomina dei ministri. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare sul serio“.

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(Fonte Blogo.it cc by nc nd)


Foto: video Quirinale

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