Corte dei conti: individuate 2.245 lacune nella PA, 16 denunce presentate nel 2017

 

La Corte dei conti slovacca (NKU) ha condotto lo scorso anno 33 controlli, ispezionato circa 300 organi della pubblica amministrazione e identificato 2.245 carenze, tra le quali diverse violazioni delle leggi. Lo ha detto ieri il presidente di NKU Karol Mitrik in Parlamento, dove ha presentato il rapporto sulle attività di audit di NKU nel 2017.

Nella relazione, che il Parlamento ha approvato, viene riportato che nel 2017 l’NKU ha presentato 16 denunce penali, 13 mozioni all’Ufficio per gli appalti pubblici (UVO) e 20 al ministero delle Finanze. Secondo il rapporto, vi sono state gravi lacune nella preparazione dei progetti con fondi europei, che mettono a repentaglio il finanziamento dei fondi dell’UE.

Nel complesso, i risultati degli audit inclusi nella relazione dimostrano gli enti della pubblica amministrazione hanno ancora un margine considerevole per migliorare la spesa dei fondi pubblici in modo più efficiente, ma soprattutto più efficace, ha affermato Mitrik secondo Tasr. Le verifiche di diversi ministeri, tra cui Interni, Istruzione, Agricoltura e Trasporti mostrano numerose inefficenze o peggio, errori, con spreco di denaro pubblico e cattiva amministrazione. Ad esempio, il sistema di contratti elettronici (EKS, Electronic Marketplace) del ministero degli Interni presenta carenze significative secondo NKU, soprattutto nel metodo di calcolo dei risparmi. Secondo NKU, «la quantità di risparmi indicata da EKS non è corretta».

(Red)

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