Il nipote dell’ex presidente del Parlamento Paska accusato di corruzione

Dopo quasi tre anni di indagini, la polizia ha ufficialmente incriminato il nipote del defunto capo del Parlamento e vice presiedente dei socialdemocratici (Smer-SD) Pavol Paska, identificato come Branislav Paska. L’uomo, che è stato a capo della sezione appalti pubblici presso l’Ospedale universitario di Kosice, è stato accusato alla fine di aprile per avere acquistato macchinari ad ultrasuoni per ecografie al doppio del loro prezzo normale, una circostanza confermata anche dall’ufficio della Procura penale speciale. Secondo Denník N, l’acquisto risale al 2013. Branislav Paska, che ha presentato ricorso, fu licenziato dal suo incarico in ospedale nel 2016 dopo che lui e i suoi due fratelli avevano aggredito fisicamente a Kosice una giovane coppia, e in particolare la donna.

Lo zio, boss incontrastato di Smer nell’est del Paese, era stato chiamato in causa nel caso della Tac acquistata a prezzo esorbitante all’ospedale di Piestany, una questione che gli era costata la poltrona di presidente parlamentare nel 2014. Paska, che è morto di recente per attacco cardiaco a 60 anni,  era stato attaccato in quanto socio in passato della società Medical Group SK di Kosice, un piccolo impero nel settore dei dispositivi e macchinari sanitari, che aveva vinto la gara nonostante il prezzo fuori mercato di un milione di euro. Il ‘caso Piestany’ provocò anche le dimissioni dell’allora ministro della Salute, Zuzana Zvolenska, e della vice presidente del Parlamento Renata Zmajkovicova, entrambe di Smer, quest’ultima anche membro nel consiglio di sorveglianza dell’ospedale. Il caso era poi stato lasciato cadere nel 2016, tra le proteste, per ragioni procedurali.

(Red)

Foto agenciabrasilia cc by

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