Il presidente Kiska dirà dirà domani se si ricandida

Il presidente Andrej Kiska ha fatto sapere che annuncerà domani, martedì 15 maggio, se intende o meno presentarsi per la rielezione a capo dello Stato. Lo ha annunciato il suo portavoce oggi su Facebook, aggiungendo: «Ci sarà molto da scrivere e discutere. Se [la decisione] fosse stata così semplice [da prendere], lo avrebbe annunciato molto tempo fa. Ma non lo è stata e non lo sarà».

Il voto per le elezioni presidenziali si terrà nella primavera del 2019. Il mandato di Kiska si concluderà il 15 giugno 2019, quando si dovrà insediare il prossimo capo dello Stato. Kiska ha affermato tempo fa che avrebbe annunciato la sua decisione entro settembre. Negli ultimi mesi molte voci, anche tra coloro che gli sono più vicini, parlano di un addio alla politica del primo presidente slovacco che è uscito dal mondo dell’imprenditoria e con nessuna esperienza in politica.

Zajtra bude deň D. Prezident Andrej Kiska povie, čo ďalej. Bude o čom písať, bude o čom hovoriť. Ak by to bolo také jednoduché, dávno by povedal. Nebolo a nebude.

Posted by Roman Krpelan on 14. máj 2018

Kiska si è buttato ufficialmente nella mischia come ‘candidato civico’ nell’ottobre 2012, con un anno e mezzo di anticipo sul voto che si è svolto nel marzo 2014. Due mesi prima, quando già aveva ventilato l’ambizione di candidarsi, a un sondaggio dell’agenzia Focus ottenne il 13,9% di sostegno, contro i due principali concorrenti, entrambi ex primi ministri: Iveta Radicova, che alla fine rinunciò a correre, ebbe il 32,7% e Robert Fico il 28,4%. Ma nei mesi successivi, grazie a una massiccia campagna pubblicitaria e all’appoggio di parte dell’opposizione (ma non la Radicova), non potendo contare su “cavalli” di razza considerabili vincenti, è riuscito nell’impresa di recuperare, piazzarsi dietro Robert Fico di quattro punti al primo turno (24% contro il 28% del premier allora in carica) e alla fine batterlo al ballottaggio con un sonoro 60-40. Fu quando, prima del secondo turno, Fico disse che se perdeva si sarebbe ritirato dalla politica, o meglio, «farò un riesame della mia partecipazione in politica».

Andrej Kiska, 55 anni di Poprad, è stato noto come uomo d’affari nel settore del credito al consumo, convertitosi poi in benefattore quale cofondatore della ong Dobry Anjel (Angelo Buono) quando vendette le società nel 2006. «Sono preoccupato per il nostro Paese, e frustrato della condizione della nostra società», disse allora per spiegare la sua ‘discesa in campo’, annunciando di voler cambiare le cose e far sì che la Slovacchia possa prosperare economicamente, mantenendo al tempo stesso l’equilibrio sociale e una condizione di equità.

(La Redazione)

 

Foto prezident.sk

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