Co2, tornano a crescere le emissioni in tutta l’UE

Secondo l’ultimo report Eurostat, si stima che nel 2017 le emissioni di CO2 legate all’utilizzo di combustibili siano aumentate in media dell’1,8% all’interno dell’Ue. Le emissioni di CO2 sono influenzate da una moltitudine di fattori (condizioni climatiche, crescita economica, dimensione della popolazione, trasporti, attività industriali, etc) ma il nocciolo della questione è che contano per l’80% delle emissioni di gas serra dell’Unione europea.

Il più importante Paese emettitore continua ad essere di gran lunga la Germania (che da sola vale il 23%), dove però – anche se impercettibilmente, -0,2% – le emissioni di CO2 hanno continuato a calare nel corso del 2017.

Il secondo Paese emettitore, ovvero l’Italia (10,7%), ha invece peggiorato la sua performance: le nostre emissioni di CO2 si stima siano cresciute nell’ultimo anno addirittura del 3,2%, oltre il doppio dell’incremento registrato nello stesso periodo dal Pil nazionale (+1,5%).

Il livello di emissioni in Slovacchia nel 2017 è cresciuto del 3,7%, ma il paese rappresenta solo lo 0,8% delle emissioni totali in UE. Degli altri paesi vicini, la Repubblica Ceca (3% del totale) ha visto un aumento dell’1%, la Polonia (9,8%) del 3,8% e l’Ungheria (1,4%) del 6,9%.

Pochi invece gli Stati membri che hanno continuato a testimoniare la possibilità di una diminuzione nelle proprie emissioni di CO2: oltre alla Germania figurano nella tabelle Eurostat la Lettonia (-0,7%), il Belgio (-2,4%), Irlanda (-2,9%), Regno Unito (-3,2%), ma soprattutto Danimarca (-5,8%) e Finlandia (-5,9%).

(Fonte greenreport.it)

Foto Hans CC0

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