Un’ondata di plastica nel fiume Bodrog

Il fiume Bodrog, che scorre in parte sul territorio della Slovacchia orientale, è stato invaso dai rifiuti. Bottiglie di plastica, imballaggi, sacchetti per rifiuti e altra immondizia domestica hanno creato nei giorni scorsi una specie di barriera nel corso del fiume, lunga circa 200 metri. Secondo gli ecologisti, i rifiuti provengano dall’Ucraina, attraverso il corso del Latorica che in Slovacchia, nella regione di Zemplin, incontra l’Ondava creando il Bodrog. Il fiume prosegue poi verso sud, in Ungheria, dove sfocia nel Tibisco e infine nel Danubio in territorio ungherese.

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Il problema è stato localizzato a circa dieci chilometri dal confine slovacco-ungherese, e ora gli ungheresi temono che le piogge intense possano alzare il livello dell’acqua e far migrare i rifiuti oltre confine.

A quanto pare, un accumulo di rifiuti domestici superiore al normale nel fiume si verifica soprattutto durante la stagione delle piene, causata anche dalla scarsa gestione dei rifiuti in Ucraina. Anche nel 2015 si era registrata un’ondata di plastica nello stesso fiume, ma secondo gli ecologisti non si vedeva nulla di simile da tre decenni.

(Red)

Foto Ben_Kerckx CC0

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