Sefcovic: la Slovacchia riceverà meno fondi per la coesione dal bilancio dell’UE

Secondo il vicepresidente della Commissione europea Maros Sefcovic, la Slovacchia riceverà meno denaro nell’ambito dei programmi di politica di coesione dell’Unione europea nel prossimo periodo 2021-2027 perché ha raggiunto importanti traguardi. Parlando in conferenza stampa del bilancio dell’UE in preparazione dopo un incontro con il vice premier per Investimenti e Digitalizzazione Richard Rasi (Smer-SD), Sefcovic ha spiegato che la riduzione dei fondi di coesione per Bratislava sono dovuti almeno in parte al fattoc he il paese ha oggi la disoccupazione più bassa di sempre e si avvicina al 90% dello standard di vita europeo. Se nel 2003 il suo livello era al 55%, oggi siamo al 77% della media UE.

Del resto, ha detto Sefcovic, dopo l’uscita del Regno Unito dall’UE e a causa del cambio di priorità il nuovo bilancio comunitario avrà una struttura completamente differente. Tra le nuove priorità concordate dai leader UE durante il vertice di Bratislava vi sono ad esempio la lotta al terrorismo, un maggiore scambio tra paesi membri di informazioni sulla sicurezza e un diverse priorità mirate ai giovani. Fino ad oggi, ha informato il vice presidente della Commissione, c’erano due capitoli principali nel bilancio UE, uno per la coesione regionale e l’altro per la Politica agricola comune (PAC), che insieme valgono oltre l’80% del bilancio totale. Ma il prossimo bilancio sarà suddiviso in tre parti, più o meno di un terzo ciascuna: una per la politica di coesione, una per l’agricoltura e una per sostenere le nuove priorità. Quanto alla PAC, i pagamenti diretti saranno concessi solo agli agricoltori attivi e collegati ai risultato della produzione. Non saranno più forniti sussidi solo sulla base del possesso dei terreni agricoli.

Secondo Rasi, per la Slovacchia è fondamentale che la politica di coesione e i fondi europei vengano garantiti anche nel prossimo periodo di programmazione dell’Unione europea. Egli ha dunque accolto positivamente la notizia che i fondi di coesione continueranno ad essere forniti, e pensa che ci dovrebbe essere un dibattito sull’inclusione della politica di coesione e l’equalizzazione delle differenze regionali nella bozza di bilancio pluriennale dell’UE. Altra priorità della Slovacchia, indicata da Rasi, è una migliore flessibilità nel trasferire fondi in modo flessibile, preciso e in base alle esigenze nazionali di ogni paese membro. Infine, Rasi ha detto che il governo slovacco chiede anche di ridurre la quota di co-finanziamento a carico degli enti locali per i progetti finanziati con fondi dell’UE, un valore che oggi è pari al 5%.

(Red)


Foto vicepremier.gov.sk

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