Procuratore generale: l’obiettivo del killer era il giornalista Jan Kuciak

Il procuratore generale Jaromir Ciznar ha spiegato in una conferenza stampa svoltasi ieri che nell’indagine sull’omicidio del giornalista Jan Kuciak e della sua fidanzata Martina Kusnirova, uccisi il 21 febbraio, sono stati raggiunti “progressi significativi”. In particolare, gli investigatori hanno ridotto il numero delle possibili ragioni del crimine, stabilendo che Kuciak era «quasi con certezza» l’obiettivo primario del delitto, escludendo l’eventualità di una azione rivolta contro la sua fidanzata, che ha avuto l’unica colpa di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. A lavorare sull’analisi del doppio omicidio c’è ora un team internazionale, a seguito dell’accordo per un gruppo misto di indagine italo-slovacco firmato presso la sede di Eurojust all’Aia il 18 aprile tra il procuratore Ciznar e le autorità italiane. Ciznar ha anche fatto riferimento a un profilo psicologico dell’autore del crimine preparato da specialisti americani dell’FBI. Altro non è stato rivelato, per proteggere lo stato delle indagini.

Recentemente sono uscite notizie di una registrazione video, ora nella mani della polizia slovacca, sulla quale ci potrebbe essere l’assassino, che probabilmente è stato più volte nella casa di Kuciak. Il suo volto, tuttavia, sarebbe di difficile identificazione. Il procuratore generale ha rifiutato di commentare la cosa, ribadendo che l’obiettivo delle forze dell’ordine è trovare l’assassino, e scoprire se ha agito su commissione.

Pravda riporta che secondo l’analista della sicurezza Milan Zitny, se l’assassino è davvero stato più volte in casa di Kuciak, potrebbe darsi che non fosse un killer professionista. Anche diversi criminologi, dice Zitny, la pensano così – «un professionista non si sarebbe comportato in questo modo», e poi avrebbe cercato di cancellare le proprie tracce, mentre in casa sono state trovate cartucce sparse a terra, e nessun computer o telefono cellulare, sui quali potevano trovarsi prove contro eventuali mandanti, è stato rubato dalla casa. Della posizione dei corpi dei due giovani, Martina Kušnírová sarebbe stata uccisa mentre era seduta a un computer e Kuciak mentre era sulla scala della cantina, e nessuno dei due stava scappando, ha notato Zitny, indicando che forse le vittime conoscevano l’assassino.

Il procuratore Ciznar ha detto nella conferenza stampa che l’ufficio della Procura generale ha controllato 56 dossier su casi sospetti segnalati dal reporter investigativo Jan Kuciak, ed è stato chiarito che le autorità slovacche non avevano svolto correttamente il loro lavoro in nove di questi casi. In uno si è trattato di un errore procedurale, mentre nelle altre otto circostanze erano errori fattuali, con azioni legali chiuse prematuramente o in maniera irregolare. L’ufficio del PG ha preso in esame casi trattati da Kuciak nel suo articolo finale, riguardanti le attività nella Slovacchia orientale di alcuni sospetti italiani, presunti membri della ‘ndrangheta calabrese. Queste verifiche hanno portato al controllo di 17 entità, 11 persone fisiche e 6 entità giuridiche, e all’apertura di procedimenti giudiziari contro alcune di queste persone, che sono state identificate per motivi legali solo come Diego R. (per reati connessi alla proprietà), Sebastiano V. (reati legati alla proprietà e violenze) e Antonino V. (frode nelle sovvenzioni). Gli ultimi due, che sono fratelli, sono attualmente in custodia preventiva in Slovacchia: il primo per aggressione e violenza continuata e il secondo, arrestato su mandato del tribunale di Venezia per accuse di traffico internazionale di stupefacenti e riciclaggio, è in attesa in questi giorni dell’estradizione in Italia.

Il procuratore generale ha affermato anche che alcuni agenti di polizia e figure delle procure sono sospettati di errori e negligenze. Per questa ragione, un sostituto procuratore si è dimesso, e un altro dovrà affrontare un procedimento con possibile licenziamento. Inoltre, ha detto Ciznar, l’Ispettorato degli Affari Interni del ministero dell’Interno dovrà indagare se Antonino V. avesse legami con ufficiali di polizia e doganieri.

Nell’ambito della collaborazione tra forze di polizia italiane e slovacche, si stanno effettuando operazioni sul territorio di entrambi gli Stati interessati. In base all’accordo, agenti del team investigativo slovacco possono partecipare a eventuali operazioni in Italia, e viceversa. Rappresentanti di Europol ed Eurojust (gli organismi europei per il contrasto alla criminalità e per la cooperazione investigativa e giudiziaria tra forze dell’ordine nazionali, stanno dando la loro assistenza per la valutazione analitica della conservazione delle prove, come aveva informato qualche giorno fa l’ufficio del procuratore generale. L’accordo prevede inoltre che non è permesso fornire informazioni sul corso delle indagini.

Kuciak e Kusnirova, entrambi 27 anni, sono stati trovati uccisi a colpi di arma da fuoco nella loro casa a Velka Maca, un piccolo villaggio nella regione di Trnava, a fine febbraio. L’ultimo articolo del giornalista, pubblicato incompiuto pochi giorni dopo il ritrovamento dei corpi, era incentrato sulle attività in Slovacchia di alcuni calabresi, presunti membri della ‘ndrangheta, e i loro legami con alcune persone dell’ufficio del governo slovacco, molto vicine al primo ministro Robert Fico (Smer-SD).

Le proteste pubbliche in Slovacchia a seguito del doppio omicidio alla fine hanno provocato una crisi del governo e le dimissioni del primo ministro Robert Fico (Smer-SD), che è stato sostituito da Peter Pellegrini (anch’esso membro di Smer-SD).

(La Redazione)

Foto: frame video Dennik N/youtube
Foto Peter Tkac cc by sa

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