Analista: prezzi slovacchi ora simili a quelli austriaci, ma l’Euro ha aiutato l’economia slovacca

economia, denaro, crescita

Peter Havlik del Vienna Institute for International Economic Studies ha affermato che il “turismo dello shopping” che gli austriaci usavano fare in in Slovacchia è crollato dopo che la Slovacchia ha introdotto l’euro quasi due anni fa. Nel contempo i livelli dei prezzi nei due Paesi si stanno lentamente bilanciando, anche se il livello complessivo dei prezzi in Slovacchia è ancora inferiore rispetto all’Austria. Devono comunque essere presi in considerazione diversi fattori. «Prima di tutto ci sono differenze regionali. Penso che Bratislava e la Slovacchia occidentale non siano significativamente meno care della parte orientale dell’Austria, pensando alle regioni del Burgenland e della Bassa Austria», ha detto Havlik.

I prezzi dei servizi, come trasporti, istruzione e assistenza sanitaria sono più bassi in Slovacchia. E la differenza nei prezzi dei beni alimentari e di consumo è stata ridotta. «La notevoli differenze di prezzo che si poteva notare cinque o dieci anni fa non è più visibile», ha detto Havlik.

La Slovacchia si sta però avvicinando ai prezzi dell’Austria più rapidamente di quanto non sia per gli stipendi. Mentre il salario medio mensile in Austria ha raggiunto i 2.800 euro l’anno scorso, è stato invece di soli 800 euro in Slovacchia. «Sia il livello salariale che la qualità complessiva della vita si stanno gradualmente bilanciando. Mentre 10 anni fa il potere d’acquisto della Slovacchia era intorno al 50% della media UE, oggi è a oltre il 70%», ha detto Havlik, aggiungendo comunque che a causa degli effetti della crisi economica le differenze tra l’Austria e la Slovacchia sono aumentate di nuovo.

Havlik ha poi fatto il punto sull’economia della Slovacchia che, dice l’analista, non vedrà il ripetersi della rapida crescita già sperimentata negli anni 2006-2008, ma l’economia se l’è comunque cavata abbastanza bene con la crisi economica. Il PIL dovrebbe aumentare fino ad un massimo del 3-5% nei prossimi anni a causa della situazione economica nell’UE. «La maggior parte degli Stati in questo momento ha necessità di consolidare le finanze pubbliche. Dovranno abbassare i loro debiti e deficit pubblici con tagli e misure di austerità e di budgeting, e tutto questo avrà un effetto negativo sul tasso di crescita dell’economia», ha sottolineato Havlik.

Nonostante questo, l’economia della Slovacchia è riuscita a superare le conseguenze della crisi piuttosto bene. Mentre la Polonia, la Repubblica Ceca e l’Ungheria hanno affrontato la crisi svalutando la loro moneta nazionale, la Slovacchia, in quanto membro dell’eurozona, ha dovuto cercare altre misure per mantenere la propria competitività, con «una riduzione significativa del numero di posti di lavoro e un imprevisto miglioramento della produttività l’industria slovacca ha mantenuto la sua competitività nonostante la perdita della possibilità di svalutazione della moneta nazionale», ha detto Havlik.

Durante i primi mesi della crisi, l’Euro forte è stato un peso per la Slovacchia, causando perdite nelle industrie esportatrici come il tessile e il turismo. D’altra parte, una maggiore produttività del lavoro ha rafforzato l’industria slovacca e la sua posizione sui mercati esteri. «A causa di questo, l’Euro è stato benefico per la Slovacchia nel medio e lungo termine, mantenendo stabile l’economia slovacca », ha aggiunto.

(Fonte TASR)

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