Oggi pomeriggio nuovo raduno ‘Za slušné Slovensko’, a ricordo di Jan Kuciak e Martina

Oggi pomeriggio, vigilia della data in cui Jan e Martina volevano sposarsi, in diverse città della Slovacchia si terranno ancora dei raduni in memoria del giornalista ucciso con la sua fidanzata e a favore del cambiamento nel Paese. A Bratislava una marcia pubblica organizzata dall’iniziativa degli studenti Za slušné Slovensko (Per una Slovacchia dignitosa) partirà dalle 16:30 dalla piramide rovesciata della Radio Slovacca e si dirigerà verso Námestie SNP, dove il programma inizierà alle 17:00.

Sono venticinque le città, in Slovacchia e all’estero, dove a quell’ora si terranno le manifestazioni. Nell’invitare all’evento, gli organizzatori spiegato che «Una delle lezioni che abbiamo imparato dalla morte di Ján Kuciak è che la gente dovrebbe difendere la libertà e l’indipendenza dei mezzi di comunicazione. […] Noi chiediamo non solo di avere la polizia, ma anche tribunali e uffici dignitosi, e media decenti e indipendenti, che non siano servi dei politici. Questo è il motivo per cui rifiutiamo pubblicamente la “normalizzazione” iniziata all’interno dell’emittente pubblica RTVS». Noi ci rifiutiamo di chiudere gli occhi e spazzare sotto il tappeto corruzione e scandali politici. «Il nostro messaggio è molto chiaro e forte: rifiutiamo i politici che “vincono le elezioni e possono fare tutto”, anziché mettersi al servizio dei cittadini».

«Esigiamo un cambiamento permanente nel paese», affermano i rappresentanti del movimento, Martina Strmeňová, Ján Gálik, Juraj Šeliga e Karolína Farsková. «Ci rendiamo conto che non accadrà in un giorno, ed è per questo che faremo tutto il possibile per rendere la Slovacchia un paese migliore, più equo e più decente, sia dopo elezioni anticipate o elezioni generali regolari. Affronteremo temi sia nazionali che regionali, poiché siamo un’iniziativa di persone provenienti da tutta la Slovacchia». Durante la manifestazione saranno raccolti firme per un referendum per ottenere elezioni anticipate. Ai raduni dovrebbero anche partecipare gli agricoltori slovacchi, che nella Slovacchia orientale sono previsti scendere in strada con i trattori in protesta contro gli intrallazzi e la corruzione nel sistema di sovvenzioni agricole. Di nuovo il culmine della manifestazione nella capitale dovrebbe essere rappresentato dall’inno nazionale slovacco, “Nad Tatrou sa blýska” (Un fulmine sui Tatra) cantato dalla voce calda di Juraj Benetin del gruppo Korben Dallas, cui di recente si è aggiunta la leggendaria Joan Baez, cantautrice e attivista americana, che ha registrato anch’essa l’inno in segno di solidarietà con le idee delle proteste. Ascoltalo nel video qui sotto.

Joan Baez aveva partecipato nel maggio 1989, pochi mesi prima della rivoluzione, al festival musicale Bratislavska lyra, dove conobbe il futuro presidente Vaclav Havel, allora “solo” drammaturgo e dissidente. Durante il concerto Baez ricordò gli attivisti di Charta 77 e le autorità le chiusero il microfono. La cantante concluse il concerto cantando a cappella insieme al pubblico.

Dnes spoločne odmietnime „normalizáciu“ v RTVS. Pripomeňme vládnym politikom, že neplatí „vyhraj voľby a môžeš všetko“. Trvajme na tom, že korupčné kauzy musia byť vyšetrované a byť ministrom neznamená robiť si realitný biznis. Nenechajme zamiesť pod koberec, že pán špeciálny prokurátor Kováčik by mal odstúpiť a hlavne, že politika je službou všetkým ľuďom, nie len „našim“ ľuďom. Zhromaždenia Za slušné Slovensko podporili nahrávkou štátnej hymny Slovenskej republiky americká speváčka Joan Baez a Juraj Benetin.

Posted by Za slušné Slovensko on 4. máj 2018

 

Gli organizzatori hanno deciso di proseguire le proteste con i raduni di oggi in un incontro a livello nazionale che si è svolto a Banska Stiavnica il 30 aprile con i responsabili delle singole iniziative locali. In particolare, si era deciso che la manifestazione di oggi 4 maggio porterà il titolo “Per una Slovacchia dignitosa – la vigilia delle nozze”, con il quale si vuole onorare il desiderio mancato di due giovani vite di unirsi in matrimonio per la vita, un sogno interrotto da chi invece ha voluto punire Jan per la sua troppa curiosità e integrità. Martina è stata purtroppo una vittima inconsapevole, un ‘danno collaterale’ di questo gesto crudele e premeditato.

Domani 5 maggio, nel villaggio di Gregorovce nella regione di Prešov, luogo di origine e dove ancora vivono i genitori di Martina, al posto delle nozze si svolgerà nella chiesa locale una messa commemorativa, seguita da un grande concerto preparato dagli organizzatori del Pohoda Festival cui hanno aderito decine di musicisti slovacchi e cechi.

L’omicidio ha provocato nel paese uno shock tale da portare da subito l’iniziativa Za slušné Slovensko a convogliare per le strade della capitale e di altre città slovacche una vera marea umana, semplici cittadini, studenti, artisti e accademici che per diverse settimane hanno continuato a manifestare per il cambiamento e contro la corruzione, in una iniziativa che è stata paragonata ai grandi raduni del 1989, durante la stagione della Rivoluzione di velluto.

(La Redazione)

 

Foto Matúš Benian cc by nc
Foto Peter Tkac cc by sa

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