Eustream e Gaz-System, siglato l’accordo per il gasdotto slovacco-polacco

È stato firmato il 30 aprile tra il gestore slovacco del trasporto del gas Eustream e l’operatore del gas polacco Gaz-System un accordo per la costruzione del progetto di interconnessione del gas polacco-slovacco. Il progetto di gasdotto, di cui si parla di alcuni anni, sarà finanziato dall’UE e prevede 59 chilometri di condotte in Polonia e 106 chilometri in Slovacchia per una estensione totale di 165 chilometri tra la stazione di compressione slovacca di Velke Kapusany e l’hub di Strachocine nella Polonia sud-orientale. I lavori per la costruzione della connessione, che avrà una capacità annua di 5,7 miliardi di metri cubici di gas, dovrebbero iniziare nella seconda metà del 2018 e il progetto dovrebbe concludersi in tre anni, alla fine del 2021.

Il progetto, che è parte del corridoio del gas Nord-Sud dell’Europa centrale e sud-orientale (NSI East Gas) fissato tra le priorità delll’Unione europea come elemento utile alla creazione di un mercato energetico unico dell’UE e che contribuirà alla sicurezza dell’approvvigionamento di gas nella regione, fornirà una interconnessione bi-direzionale per il gas liquido che collegherà i sistemi di trasporto del gas naturale di Polonia e Repubblica Slovacca. Con il collegamento delle reti di trasporto polacca e slovacca i paesi dell’Europa centro-orientale avranno accesso diretto a fonti di gas diversificate, dal nord e dal sud del continente, anche attraverso l’interconnessione slovacco-ungherese e il pianificato gasdotto Eastring, progetto di Eustream nela regione sud-est europea già lodato dall’UE. Il progetto riceverà un contributo dall’UE di 107 milioni di euro, e costerà alla Slovacchia altri 55 milioni. La BEI ha stanziato un prestito di 70 milioni di euro a Eustream per la costruzione della parte slovacca del progetto.

Del progetto si parla dal marzo 2012, quando i due gestori siglarono un accordo per uno studio di fattibilità che fu presentato un anno dopo. Nell’autunno 2013 l’interconnessione fu inserita nel primo elenco di progetti di interesse comune dell’Unione europea (PCI), e poco dopo i governi di Bratislava e Varsavia firmarono un protocollo di cooperazione per portare a termine il gasdotto. A fine 2015 l’inserimento nel secondo elenco di progetti di interesse comune dell’Unione europea (PCI). Nel gennaio 2016 è arrivato il parere finale sulla Via emesso dal ministero dell’Ambiente slovacco, nell’ottobre dello stesso anno arriva l’ok definitivo del ministero dell’Economia e a novembre le due aziende del gas hanno presentato la richiesta di sovvenzione alla Commissione europea nell’ambito della Connecting Europe Facility. Nel febbraio dello scorso anno l’ok della Commissione UE per un finanziamento di 107,7 milioni di euro. Nel corso del 2017 si registra l’inserimento del progetto nella terza lista di progetti di interesse comune dell’Unione europea (PCI), e gli ultimi passi prima di iniziare i lavori, tra cui il rilascio del permesso di uso del suolo nella regione di Prešov.

(La Redazione)


Immagini: eustream.sk

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