Pellegrini: il nuovo capo della polizia si conoscerà a metà maggio

Parlando domenica a un programma su TV Markiza, il premier Peter Pellegrini ha detto che il nome del nuovo presidente a titolo provvisorio del Corpo di polizia potrebbe essere noto intorno a  metà maggio. Al momento, tuttavia, Pellegrini ha detto di non avere alcuna informazione riguardo a candidature concrete, la cui valutazione è al vaglio del nuovo ministro degli Interni Denisa Sakova. Il primo ministro ha affermato di attendersi il nome di un professionista, che non deve necessariamente essere un alto ufficiale ma sulla cui integrità non ci sia da ridire e sul quale non possano essere sollevati dubbi o sospetti di connessioni con partiti politici o entità imprenditoriali.

Il giorno prima, il vice presidente del Parlamento slovacco Anton Hnrciar in quota Most-Hid, partito membro della coalizione del governo che si era augurato un cambio al vertice della polizia per riportare la pace nella società, aveva detto alla Radio Slovacca che il ministro Sakova (Smer-SD) ha mano libera nella scelta del capo delle forze dell’ordine. La questione chiave per Most-Hid rimane tuttavia l’adozione di cambiamenti radicali nel sistema di selezione del capo del Corpo di Polizia, oggetto di un progetto di legge che in questo momento è in fase di commento interministeriale. Un provvedimento che dovrebbe togliere l’incombenza della nomina dai poteri del ministro degli Interni, e dare maggiore indipendenza alla figura di chi deve guidare le forze di sicurezza interna. Un documento che tuttavia non piace a parte dell’opposizione, come il partito Sme Rodina, il cui capogruppo Milan Krajniak sostiene che la nuova legge rischia di dare potere assoluto al nuovo presidente del Corpo, consentendogli di rimanere a vita senza che le autorità politiche possano decidere di rimuoverlo. D’altro canto, è positivo secondo Krajniak che il disegno di legge preveda per i candidati all’incarico di sottoporsi a un’audizione pubblica in Parlamento.

Dopo le dimissioni di Tomas Drucker, il premier Pellegrini in veste di ministro degli Interni ad interim ha costretto l’attuale capo della polizia Tibor Gaspar a dimettersi. Gaspar lascerà l’incarico alla fine di maggio, dopo aver resistito per mesi alle richieste di dimissioni sia da parte dell’opposizione che dalla folla che ha partecipato alle grandi manifestazioni di protesta in seguito all’omicidio di Jan Kuciak e Martina Kusnirova alla fine di febbraio.

(Red)

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