Pellegrini in visita ufficiale in Polonia: con Varsavia intesa su tutto

Il primo ministro Peter Pellegrini era a Varsavia il 25 aprile per una visita ufficiale in Polonia, ospite del suo omologo Mateusz Morawiecki. I due premier hanno discusso nell’incontro di diverse questioni di attualità sui temi bilaterali di cooperazione tra Polonia e Slovacchia, di argomenti relativi al gruppo Visegrad e delle faccende più calde a livello europeo, oltre alle questioni sicurezza e difesa. Entrambi concordano di avere relazioni al di sopra della norma e senza problemi, e hanno espresso interesse per un ulteriore approfondimento.

Morawiecki ha ricordato dopo l’incontro che Polonia e Slovacchia sono partner commerciali fondamentali l’uno per l’altro, e che intendono intensificare la cooperazione in materia fiscale e semplificare la tassazione transfrontaliera, con un occhio particolare alle piccole e medie imprese.

Polonia e Slovacchia condividono una visione comune sul futuro dell’Unione europea, soprattutto sul bilancio pluriennale dell’UE, sull’immigrazione e sui progetti relativi alla sicurezza energetica, insieme alle priorità del Gruppo Visegrad. I due capi di governo hanno sottolineato la propensione ad aumentare i rispettivi contributi al bilancio europeo per il periodo 2021-2027 dopo la Brexit. Sia Bratislava che Varsavia sono ben consci delle nuove sfide dovute alla riduzione del bilancio UE dopo l’uscita del Regno Unito nel 2019. Proprio su questo punto, e sulla prevista riduzione dei fondi di coesione dell’UE dopo il 2020, la Slovacchia si è detta disponibile a organizzare a Bratislava, in concomitanza con la sua prossima presidenza del Gruppo Visegrad che inizierà il primo luglio, un vertice sulla coesione europea.

I due paesi sono concordi sulla posizione assunta in seno a Visegrad riguardo alla riforma del sistema di asilo dell’UE, e condividono la preoccupazione per l’immigrazione incontrollata espressa anche da Repubblica Ceca e Ungheria, insieme alla questione dei rifugiati, che continuano a rifiutare, e alla necessità di protezione delle frontiere esterne dell’Unione. I due premier hanno notato la partecipazione del gruppo V4 in vari progetti in Medio Oriente e Nord Africa per creare le condizioni per cui i rifugiati «non debbano o non abbiano il desiderio di emigrare verso l’Europa», ha detto Morawiecki.

Pellegrini e il collega polacco hanno poi riaffermato l’opposizione dei loro governi alla costruzione del gasdotto Nord-Stream II nel Mar Baltico, perché non vogliono «un monopolio nella fornitura di gas naturale» della Russia verso l’Europa. Entrambi sono a favore della ricerca di una indipendenza energetica da parte dell’UE, una questione definita “molto importante”, ricordando che la diversificazione delle fonti di approvvigionamento di gas rimane un tema strategico per entrambi paesi.

(Red)

Foto Premier RP CC0

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