Morbillo, la Slovacchia ancora a rischio epidemia

La Slovacchia è ancora sotto la minaccia di una potenziale epidemia di morbillo, che in alcuni paesi europei, principalmente Romania e Italia, ha mietuto decine di vittime lo scorso anno. Le autorità di sanità pubblica informano che dopo l’allarme lanciato nel 2017, la situazione è leggermente migliorata in Slovacchia con un moderato aumento delle vaccinazioni, ma la cosiddetta “immunità di gregge”, ovvero la soglia minima di vaccinazioni per evitare che una pandemia possa colpire un gran numero di persone, e soprattutto i bambini piccoli, è ancora lontana.

Proprio ieri si sono registrati due nuovi casi, un uomo e una donna della regione di Bratislava, di 46 e 40 anni, che lavorano in Austria. Proprio in Austria sono stati registrati quest’anno 29 nuovi casi di morbillo, 14 dei quali a Vienna, a un passo dal confine slovacco, e 13 infettati sono residenti nella Bassa Austria, regione al confine slovacco e dove molti slovacchi si recano per lavoro.

Il problema secondo i sanitari, riguarda soprattutto le possibilità di piccole epidemie, che possono diventare letali per i bambini in tenera età. Il tasso di vaccinazione nella regione di Bratislava è ora inferiore al 93%, mentre per ottenere un effetto di immunità collettiva la vaccinazione dovrebbe essere almeno pari al 95% della popolazione. Le azioni intraprese lo scorso anno hanno portato a una maggiore attenzione nella vaccinazione dei bambini, cui viene inoculato il siero contro il morbillo per la prima volta all’età di 15-18 mesi. Chi rifiuta di vaccinare i propri figli può essere multato con una sanzione di 331 euro.

(Red)

Articoli più letti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.