Gli Usa criticano la Slovacchia per la corruzione e la discriminazione dei rom

Nel suo rapporto annuale sui diritti umani nel mondo, il Dipartimento di Stato americano ha criticato la Slovacchia su diverse questioni, le più significative delle quali riguardano le ingerenze nella privacy dei cittadini, la corruzione, la discriminazione verso i rom (definita “diffusa”) e la violenza della polizia contro le minoranze etniche e razziali. Il Dipartimento di Stato Usa osserva che sebbene il governo slovacco abbia indagato sulle denunce di abusi da parte di agenti di polizia e di altri organi statali, alcuni osservatori hanno messo dubbi sull’accuratezza di tali indagini. Il documento menziona il fatto che due ex ministri – Igor Štefanov e Marian Janušek – sono stati condannati lo scorso anno per corruzione negli appalti pubblici, ma raramente sono stati perseguiti per corruzione funzionari di alto livello malgrado in Slovacchia si sia registrata tutta una serie di casi di corruzione di alto profilo.

Il rapporto si occupa anche delle normative sulla diffamazione e nota che spesso i “pezzi grossi” della finanza hanno denunciato la stampa per diffamazione chiedendo ingenti risarcimenti e facendo pressione sugli organi giudiziari. Nel documento si ricorda che l’ex primo ministro Robert Fico nel novembre 2016 aveva definito i media “sporche prostitute slovacche”. Media e organizzazioni non governative, si legge poi, hanno criticato il procuratore speciale Dušan Kováčik per non aver presentato alcuna accusa nei 61 casi di corruzione da lui controllati negli ultimi otto anni.

La discriminazione esistente in Slovacchia contro i rom e gli individui di etnia non europea era cosa comune nel 2017, secondo il rapporto, e il 53% di tale popolazione vive in gruppi e insediamenti emarginati. Ma nonostante queste comunità siano state oggetto di controverse incursioni della polizia, le forze dell’ordine le hanno generalmente difese dalle aggressioni esterne o da scontri nelle manifestazioni pubbliche.

Il Dipartimento di Stato cita anche dati e notizie delle Ong sulla discriminazione dei rom nelle scuole e negli ospedali, e sulla promozione dell’odio e della violenza verso i rifugiati, che sono stati – soprattutto se musulmani – descritti anche dai politici del governo e dell’opposizione come un pericolo per la società slovacca. Il primo ministro Fico aveva detto in più occasioni lo scorso anno che «non c’è spazio per l’Islam in Slovacchia» e che lui non avrebbe permesso la creazione in Slovacchia di «una comunità musulmana unita».

(Red)

 

Foto nicointokio cc by nc sa

 

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