Il presidente Kiska in Slovenia: insegnateci a valorizzare il turismo

In visita ufficiale in Slovenia, il presidente Andrej Kiska ha discusso ieri con il suo omologo Borut Pahor di rafforzamento della cooperazione bilaterale tra i due paesi e dei temi europei e internazionali più caldi. Prima di recarsi presso la sede della presidenza a Lubiana, Kiska ha voluto depositare una corona di fiori al monumento per le vittime di tutte le guerre.

Nella conferenza stampa che ha seguito l’incontro, il presidente Kiska ha detto che per i paesi più piccoli come la Slovacchia e la Slovenia è importante scambiarsi le migliori esperienze e cercare di capire cosa l’uno può imparare dall’altro paese. Essere piccoli «può essere un vantaggio, poiché molte riforme possono essere realizzate rapidamente, dobbiamo solo essere aperti, attenti e disposti a cambiare le cose», ha detto Kiska aggiungendo che Bratislava può imparare molto da Lubiana, ad esempio su come utilizzare al meglio il potenziale turistico: in Slovenia il turismo vale il 12% del PIL, mentre in Slovacchia supera di poco il 2%. «E la Slovacchia ha una natura meravigliosa», ha affermato. Le relazioni tra i due paesi, ha aggiunto, sono amichevoli e prive di problemi, entrambi sono membri di UE, NATO e hanno l’euro.

Pahor ha sottolineato che la cooperazione politica tra Slovacchia e Slovenia è eccellente, e ha notato che Kiska è il primo capo di Stato straniero a depositare una corona al Memoriale delle vittime di tutte le guerre, che è stato inaugurato di recente. In Slovacchia, ha rilevato Kiska, non esiste un memoriale del genere, e forse è ora di iniziare a discuterne.

Sui temi europei, i due capi di Stato hanno dichiarato che entrambi i paesi vogliono essere parte del nucleo della futura Unione europea, e che l’UE dovrebbe essere aperta ad accettare nuovi membri. Kiska ha rimarcato la presenza in entrambi di una forte propaganda russa, che attraverso vari canali, cerca «di dividere la nostra Unione europea». La Russia, ha notato il presidente slovacco, non vuole un’Europa forte, ma vuole dividerla a partire dai piccoli paesi sui quali esercitare con maggiore potenza la sua influenza.

Nel corso della missione, Kiska ha incontrato anche il primo ministro dimissionario sloveno Miro Cerar, e ha partecipato a un business forum slovacco-sloveno insieme a una delegazione di imprenditori slovacchi e al sottosegretario del ministero dell’Economia Rastislav Chovanec. Qui il presidente slovacco ha sottolineato l’importanza della collaborazione e condivisione di esperienze tra imprese, notando poi tra le altre cose che la Slovenia ricicla il 65% dei rifiuti, mentre la Slovacchia si ferma ad appena il 12%.(La Redazione)

Foto prezident.sk

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