Detti e proverbi – Klame, len sa tak práši

Con nessun voluto o sottinteso riferimento alla politica o al commercio odierni, anzi, per dimostrare che poco o nulla è cambiato rispetto al passato, i nostri detti e modi di dire di oggi si aprono con il verbo “mentire”, klamať: un verbo antico quanto il genere umano.

 


Klame, ani okom nemihne

Un italiano quando racconta le menzogne non batte ciglio; uno slovacco invece “mente senza batter l’occhio”.

Nehanebne klamať

Per la cronaca aggiungo anche questo modo di dire che corrisponde letteralmente a quello italiano: “mentire spudoratamente”, non avere ritegni nel dire una cosa al posto dell’altra.


Klame, až sa hory zelenajú; Klame, len sa tak práši

Queste due frasi sono l’espressione dello stesso concetto di nehanebne klamať ma stavolta “alla slovacca”.

Il primo, Klame, až sa hory zelenajú, letteralmente “Mente a tal punto che fa verdeggiare le montagne” potrebbe essere nato quando in autunno e d’inverno le montagne erano spoglie e gli alberi senza le foglie, ciò presume anche un’altezza sopra il livello del mare piuttosto moderata, altrimenti saremmo nella zona dei sempreverdi e il modo di dire non sarebbe applicabile. Oppure possiamo anche immaginare il collocamento esattamente opposto, cioè un’altitudine superiore, dove non c’è più vegetazione. Per dire “Mente a tal punto che fa verdeggiare le montagne” le menzogne devono avere un che di potere magico!

Il senso del secondo modo di dire Klame, len sa tak práši è uguale a quello precedente. Ma siccome stavolta il nostro bugiardo “Mente a tal punto che si solleva la polvere”, possiamo ben pensare che questo detto sia probabilmente nato nella zona delle pianure, dove il sempre presente vento crea spesso degli mulinelli di polvere.

La polvere è presente anche nel modo di dire utekal, len sa za ním tak prášilo: “correva sollevando la polvere”, con il significato di darsela a gambe, correre a gambe levate. Da non confondersi con il modo di dire italiano “sollevare un polverone” che ha tutt’altro significato (in slovacco si potrebbe utilizzare narobiť rozruch o anche narobiť veľké haló).

Per descrivere uno che scappa a gambe levate in slovacco si possono usare anche i seguenti:

Utekal ako zajac – “correva come una lepre”.

Utekal ako bez duše – “correva come senz’anima”, nel senso di correre velocemente ma verosimilmente in modo confuso o senza una meta.

Utekal, akoby mu v pätách horelo – “correva come se avesse il fuoco alle calcagna”, è chiaramente un modo molto forte per descrivere uno che scappa da un pericolo vero o immaginario.

 


Odtajiť/Poprieť aj nos medzi očami

In questo caso non si parla letteralmente di uno che mente ma di uno che nega. Quando si negano delle realtà lampanti, očividné skutočnosti, si dice che l‘interessato „nega anche (di avere) il naso tra gli occhi“, odtaji/popiera aj nos medzi očami.

 


Všetkými masťami mazaný

La persona che viene descritta con tali parole, všetkými masťami mazaný ovvero “unto con tutti gli unguenti/unti” non è necessariamente una persona viscida, visto tutti gli unguenti coinvolti, e nemmeno un bugiardo, klamár. È più semplicemente una persona furba che sa i fatti suoi e se la cava in tutte le situazioni.

 


Klamať do očí

E come si dice a uno che vi racconta le menzogne? – Neklam mi do očí! “Non mi mentire negli occhi!” che equivale a “non mi mentire in faccia”. Si utilizza sempre l´espressione “negli occhi”, quando si incita qualcuno a dire la verità e a dirla direttamente in faccia: Povedz mi pravdu do očí! Povedz mi to do očí!

 

(Michaela Šebőková Vannini  ―  vedi il suo blog)


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