Il governo approva proposta per combattere le doppie imposizioni

Il governo della Slovacchia ha deciso di mettere tra le sue priorità la volontà di operare sui trattati internazionali bilaterali per ostacolare la doppia tassazione degli imprenditori slovacchi e degli investitori stranieri, e per proteggere gli investimenti in paesi extra UE. Il consiglio dei ministri che si è svolto oggi a Bratislava ha dato il via libera a un documento in tal senso presentato dal ministero degli Affari esteri ed Europei. In particolare, ci sarà da aprire un dialogo con la Federazione Russa con l’obiettivo di trovare una intesa che, si legge nel documento, dovrebbe risultare in un forte «impatto positivo» sullo sviluppo ulteriore della cooperazione economica bilaterale. I temi di discussione con la Russia riguarderanno il trasporto aereo, il blocco della produzione di armi, i contratti di manutenzione degli elicotteri Mi-17 delle Forze armate slovacche.

La Slovacchia ha negoziato, solo tra il 2016 e il 2017, 99 accordi bilaterali, aderendo nel contempo a 53 trattati multilaterali. Tra i settori interessati vi sono i trasporti, la protezione e promozione di investimenti, l’assistenza legale, la sicurezza sociale e la facilitazione dei visti. Altri trattati riguardano accordi nel campo dell’istruzione, della scienza e ricerca, della cultura e della cooperazione nella difesa e lotta alla criminalità.

L’esecutivo ha inoltre previsto negoziati per il raggiungimento di accordi transfrontalieri per il trasporto ferroviario con Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria, e un accordo sul reciproco riconoscimento dei titoli di studio con Cipro e il Vaticano.

(Red)

Foto vlada.gov

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