L’inganno del “tutto gratis”

Stiamo creando un Paese dei Balocchi dove saremo schiavi di Mangiafuoco – di Antonello Cannarozzo

Oggi, con la pubblicità sempre più assillante, è un po’ come entrare nel ‘Paese dei Balocchi’ dove ogni desiderio si può realizzare perché tutto è sempre superscontato e con grandi occasioni irripetibili, salvo riproporle sistematicamente ogni settimana, così, con pochi soldi, ma con infinite rate, si può avere l’oggetto del desiderio che altrimenti sarebbe stato inarrivabile.

Se nel mondo cosiddetto reale viviamo di super sconti, nel mondo virtuale, dei computer, viviamo addirittura in quello del “tutto gratis” ora e sempre.

Chi ancora acquista, ad esempio, i giornali di carta quando con un click li possiamo leggere gratis via on line? Perché comprare musica quando sulla rete ci sono migliaia di offerte musicali gratis, lo stesso vale per i film o per i libri da scaricare, poter organizzare un viaggio saltando i costi di agenzia e si potrebbe continuare all’infinito godendo tutto ciò che ci piace assolutamente gratis.

E se proprio vogliamo comprare qualcosa non servono poi tanti soldi in tasca, si può sempre acquistare on line dove qualsiasi merce costerà sempre di meno del vostro negozio, con la comodità che te lo portano direttamente a casa senza lo sforzo di uscire, di parcheggiare l’auto o di prendere i mezzi pubblici.

Bello certamente, ma come mi raccontava un amico libraio, ora purtroppo fallito proprio per le vendite on line, i clienti entravano in negozio, sfogliavano i libri che interessavano e poi uscivano senza comprare, ma una volta a casa cliccavano su internet e lo acquistavano scontato.

È il mercato bellezza”, sembra dire la voce della modernità, per riflesso, intanto, grazie al mondo del “gratis e del super scontato” in breve tempo hanno chiuso tanti piccoli o grandi negozi alimentando, se non si pongono delle regole precise, alla inevitabile crisi economica con una disoccupazione devastante che prima o poi colpirà tutti indistintamente.

Insomma, gratis sarà pure bello, ma comincia ad avere un prezzo perché il concetto del tutto gratis non riguarda solo i beni materiali, ma anche quelli impalpabili come la cultura.

[…]

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Foto Simon/CC0

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