La Procura speciale accusa Basternak per frode fiscale

Un procuratore della Procura speciale ha rifiutato la concessione del “pentimento effettivo”, un istituto che prevede il condono delle responsabilità penali, respingendo la richiesta «dell’uomo d’affari Ladislav B.» per “sistemare” il procedimento penale aperto contro di lui per frode fiscale. Al contrario, il procuratore ha presentato un atto di accusa contro di lui presso il tribunale distrettuale Bratislava II per il mancato pagamento di tasse e contributi obbligatori, come informa l’agenzia Tasr.

Il reato ascritto riguarda rimborsi IVA per quasi 2 milioni di euro concessi per il 2012 alla società BL 202, du cui Basternak era al tempo amministratore, conseguenti l’acquisto di appartamenti nel complesso di lusso Five Star Residence. L’operazione sarebbe stata effettuata gonfiando l’acquisto fino a 12 milioni di euro per alcuni appartamenti il cui valore reale sarebbe stato di appena 1,5 milioni. Il credito di imposta sul valore aggiunto conseguito in questo modo è poi stato chiesto a rimborso. L’imprenditore è sospettato anche di altre operazioni fraudolente per un totale di 8 milioni solo nel 2012. In totale, le sue società avrebbero beneficiato di circa 16 milioni di euro in rimborsi Iva.

Nel residence Five Star, che fu costruito da una società di un altro imprenditore molto ambiguo, Marián Kočner, vive anche l’ex ministro degli Interni Robert Kalinak che era stato sfiorato dall’inchiesta in quanto socio in affari con il suddetto chiacchierato imprenditore. Mentre l’ex primo ministro Robert Fico risiede in un altro residence di lusso, il Bonaparte, anch’esso posseduto da una società riconducibile a Basternak. Una evenienza per cui l’opposizione aveva avuto campo libero nell’accusare Fico di favori ricevuti e poi restituiti. Nell’estate del 2016 questo fu il tema dominante di raduni di protesta organizzati per settimane sotto le finestre del premier.

Basternak aveva pagato il mese scorso la cifra evasa di quasi due milioni all’ufficio delle imposte, tentando così di ottenere l’impunità per il reato contestatogli. Come in diversi avevano fatto notare, la Corte costituzionale slovacca aveva tuttavia stabilito lo scorso anno in un caso simile che l’istituto del pentimento effettivo non è applicabile nel caso di rimborsi IVA fraudolenti. Nella conclusione delle indagini sul caso, gli investigatori della polizia in febbraio, passando il fascicolo alla procura speciale, avevano raccomandato l’imputazione di Basternak.

Il “caso Basternak”, di cui si parla ormai da due anni, ha portato alla luce affari poco chiari del ministro degli Interni, che ha via via perso credibilità. L’opposizione ha più volte tentato di sfiduciarlo, senza però mai riuscire a scalfirlo.

(La Redazione)

 

Foto ssalonso cc by sa

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