Caso Kuciak: indagini in corso su diversi scenari. Jan e Martina uccisi la sera del ​​21 febbraio

Ieri ha parlato, dopo diverso tempo, un procuratore della procura speciale slovacca che si sta occupando del caso del duplice assassinio del giornalista Jan Kuciak e della fidanzata Martina Kusnirova, entrambi ventisettenni. Secondo le informazioni rivelate in una conferenza stampa a Pezinok (dove ha sede la procura) ai giornalisti, Jan e Martina sono stati uccisi la sera di mercoledì ​​21 febbraio con una pistola calibro 9, quasi certamente su commissione da un killer professionista. Jan Kuciak è stato colpito al cuore da due colpi che sono entrati quasi nello stesso foro, e Martina Kusnirova alla testa, nella zona del viso. I corpi sono poi stati trovati dalla polizia solo la domenica in tarda sera, 25 febbraio, dopo la denuncia dei genitori di Martina che non riuscivano da giorni a contattare la figlia.

Il procuratore, che rimane sconosciuto in quanto richiesto ai media di non pubblicare la sua identità, ha fatto un sommario di quanto fatto in un mese di indagine dal gruppo investigativo che si occupa del caso, ed ha affermato che le due vittime sono morte nel giro di cinque minuti. È anche stato trovato l’orario esatto, e i movimenti dell’assassino nella casa dei due, ma al momento questi particolari non possono essere rivelati per le indagini in corso. Sulla scena del crimine sono stati rinvenuti due bossoli e anche dei proiettili non usati. Non c’erano tracce di lotta, e con ogni probabilità non è stato rubato nulla.

La squadra di indagine è composta da 10 investigatori e oltre 50 agenti operativi, più un team di sei analisti e il gruppo di cooperazione investigativa estera, dove sono anche dei poliziotti italiani, ed è attiva una cooperazione con Europol, l’agenzia europea per il contrasto al crimine internazionale. L’esponente della procura speciale ha detto che si tratta di una delle squadre più imponenti messe in piedi per indagare su un omicidio negli ultimi anni. Ha anche detto che sul doppio delitto sono al vaglio degli inquirenti diversi scenari, che per ora non possono essere rivelati. L’offerta dell’ex primo ministro di un milione di euro per chi avrebbe fornito informazioni cruciali per trovare il colpevole ha prodotto, ha detto il procuratore, diverse testimonianze che sono state verificate o sono in corso di verifica. Allo stesso modo, sono stati sentiti circa 200 testimoni.

Intanto oggi, secondo il sito Aktuality.sk, quello per cui lavorava Jan Kuciak, un centinaio di poliziotti del dipartimento di Galanta e dell’Agenzia anticrimine Naka sono arrivati con due autobus e diverse auto nel villaggio di Velka Maca per setacciare un boschetto che si trova a poche decine di metri dalla casa dove il giornalista è stato assassinato. Secondo le indiscrezioni, gli agenti e le unità cinofile starebbero cercando l’eventuale arma usata per il delitto. Una operazione piuttosto strana e sicuramente tardiva, che arriva solo un mese dopo il ritrovamento dei corpi in quella che sarebbe diventato il nido d’amore dei due giovani, in procinto di sposarsi il 5 maggio prossimo. Una signora un po’ spaventata ha ammesso che non si erano ancora visti tanti poliziotti tutti insieme nel villaggio.

La morte dei due ragazzi è stato un vero e proprio shock in questo paese, che all’improvviso si è svegliato dal torpore e sull’onda dell’indignazione si è riversata nelle strade in protesta come non si vedeva dal 1989. Le proteste hanno portato alle dimissioni del ministro degli Interni Robert Kalinak e poi del primo ministro Robert Fico (entrambi del partito socialdemocratico Smer-SD). Un nuovo governo è stato nominato la scorsa settimana, guidato dall’ex vice premier Peter Pellegrini, di antenati italiani, ed ha ricevuto ieri la fiducia in Parlamento.

(La Redazione)

Foto Peter Tkac cc by sa
Foto Massimiliano Palla

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.