Insegnamento: i sindacati chiedono ancora un aumento

I sindacati degli insegnanti hanno chiesto un aumento dei salari del 6% entro la fine di aprile per il personale dell’istruzione secondaria e universitaria. Lo ha affermato il presidente dei sindacati degli insegnanti Pavel Ondek, che lamenta una stasi nella situazione salariale per il settore, a due anni dalle elezioni. Il sindacato vuole sostenere gli sforzi dell’attuale ministro dell’Istruzione Martina Lubyova (SNS) per arrivare a un reale miglioramento dei risultati del settore scuola a tutti i livelli, e chiede al nuovo governo di Peter Pellegrini di fare dell’istruzione la sua priorità, rispettando le richieste di miglioramento delle condizioni di lavoro e retributive di insegnanti e ricercatori.

Richieste che hanno il sostegno del ministero dell’Istruzione e che il primo ministro si dice pronto a discutere per un dialogo diretto a una misura da approvare a breve, dopo aver ricevuto la fiducia in Parlamento e avere prima parlato con il ministro delle Finanze Kazimir. I sindacati hanno dato a Pellegrini fino alla fine di aprile per approvare un incremento salariale di almeno il 6%, da applicarsi sulle buste paga entro e non oltre il 1° settembre prossimo, come del resto indicato nel programma di governo della coalizione Smer-SNS-Most. Si tratta in media di 60 euro in più al mese. I sindacati sono convinti che tale riconoscimento sia dovuto, soprattutto in un periodo di crescita economica, dopo che a gennaio sono cresciuti gli stipendi della pubblica amministrazione. Del resto, dice Ondak, se si vuole portare al settore dell’insegnamento le giovani generazioni, bisogna anche garantire salari più allettanti.

A gennaio, sulla base di un accordo collettivo per quest’anno, i salari sono cresciuti solo per il personale non docente del 4,8%, lo stesso trattamento riservato agli altri dipendenti del settore pubblico. Per far fronte alle richieste degli insegnanti, che dopo il 6% di aumento del settembre 2017 dovrebbero vedersi crescere la retribuzione della stessa percentuale anche nel settembre 2017 e 2018, sarebbero disponibili per quest’anno circa 80 milioni di euro.

(Red)

Foto Alexas Fotos CC0

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