30 anni fa la ‘Manifestazione delle Candele’, prove di caduta del regime

Il 25 marzo 1988 si svolse la Manifestazione delle candele, 6.000 persone che manifestarono pubblicamente a favore dei diritti umani e della libertà religiosa. Si trattò della prima grande espressione popolare di dissenso contro il regime in Cecoslovacchia dopo la repressione del 1968. Quando i comunisti presero il potere nel 1948 cominciarono un’opera di tirannia verso la religione e il clero. Nel 1949 furono adottate dal governo comunista le cosiddette ‘Leggi sulla Chiesa’, che permisero allo stato di assumere pieno controllo delle chiese e decidere sul futuro dei sacerdoti, e lo stesso per gli ordini religioni. I preti che tenevano funzioni religiose senza permesso rischiavano molto grosso.

Chi non si adeguava, preti, monaci o suore, venivano puniti, e dal 1951 ci fu una vera e propria repressione nei confronti di religiosi e religiose cattolici, che vennero condannati a lunghe pene detentive per aver praticato la loro fede. Tra le punizioni più dure vi furono le condanne a vita furono per i vescovi Pavel Gojdic e Michal Buzalka, e una condanna a 24 anni di prigione per il vescovo Jan Vojtassak. Anche le famiglie venivano scoraggiate dal vivere la fede, e assistere alla messa poteva significare limitare le prospettive di lavoro o impedire ai figli di frequentare l’università. I genitori che volevano un’educazione religiosa per i propri figli piccoli venivano minacciati dalle autorità e sul luogo di lavoro.

Dopo 40 anni di oppressione religiosa, il 25 marzo 1988 migliaia di persone scesero per le strade di Bratislava manifestando pacificamente, pregando il Rosario e accendendo candele. Il governo reagì con una risposta dura, e la polizia fu incaricata di disperdere la folla usando manganelli e cannoni ad acqua, e arrestando numerosi dimostranti.

Per celebrare i 30 anni da quella data, una sorta di de profundis per il regime comunista, domenica 25 marzo si terrà un raduno pubblico presso il Memoriale in piazza Hviezdoslav, cui parteciperà anche il presidente Andrej Kiska, che depositerà una corona con l’ex presidente tedesco Joachim Gauck.

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Per l’occasione, le emittenti televisive e radiofoniche pubbliche di RTVS trasmetteranno in questi giorni diversi programmi per ricordare la manifestazione di 30 anni fa, con documentari, talk show e conferenze.

E intanto gli storici slovacchi si rivolgono al procuratore generale della Repubblica Slovacca per desecretare tutta la documentazione relativa alla dimostrazione delle candele. Ha informato dell’iniziativa uno dei promotori, František Neupauer, attivista dell’associazione civile “Eroi invisibili” (Nenápadní hrdinovia) e iniziatore del Museo dei crimini del comunismo. Gli storici dicono che sebbene tanti documenti siano ormai di dominio pubblico, tutta una serie di carte e altri medium (foto, filmati) importanti sono tutt’ora inaccessibili,nascoste negli archivi della procura. In particolare, Neupauer ha citato il fascicolo d’indagine dell’Ufficio del distretto militare di Bratislava del 1990. Già diversi anni fa gli stessi firmatari, dicono, avevano chiesto alla procura tali documenti, senza ricevere risposta. Una critica contestata dalla procura, che dice che invece le porte della procura sono aperte agli storici dell’Istituto per la memoria della nazione (UPN) quando vogliono.

Qui sotto il ricordo di Frantisek Miklosko, dissidente e tra gli organizzatori della manifestazione del 1988. Parlamentare per venti anni, Miklosko fu eletto la prima volta nel 1990 nel partito Cristiano-democratico (KDH), divenendo presidente del Consiglio nazionale slovacco della Repubblica Ceco-Slovacca. Poi, dopo l’indipendenza del paese, fu riconfermato nel Parlamento nazionale slovacco. Nel 2008 lasciò KDH per formare un nuovo partito cristiano conservatore e rimase alla camera come indipendente fino al 2010.

(Per vedere i sottotitoli in inglese cliccare due volte sull’icona del volume in basso a destra).

30. výročie Sviečkovej manifestácie

Pred 30 rokmi 25. marca 1988 sa v Bratislave na Hviezdoslavovom námestí uskutočnila pokojná manifestácia občanov so sviečkami v rukách za ľudské a náboženské práva. Bolo to najväčšie verejné vystúpenie slovenských občanov za slobodu a proti totalitárnemu štátu v období tzv. normalizácie, ktoré zaznamenal celý svet. Demonštrácia predznamenala Nežnú revolúciu a pád komunistického režimu. (English captions available)

Posted by Zahraničná politika sa nás týka on 25. marec 2018

(Red)

 

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