Mamme di cervelli in fuga

«Mica saremo sole!». Rossella e Manuela non si conoscono. Ma sono entrambe mamme di expat: le loro figlie vivono a San Francisco. Le due donne si sono incontrate, per la prima volta, sulla pagina Facebook di mammedicervellinfuga.com, sito nato grazie ad altre mamme di ragazzi e ragazze italiani all’estero. A esclamare per prima quel «Mica saremo sole!», in cui si ritrovano tanti genitori, Brunella Rallo, napoletana, sociologa, due figli all’estero. A scriverne è Nicoletta Masetto sul “Messaggero di Sant’Antonio” per l’estero.

«I ragazzi dispongono di una miriade di siti per essere in contatto tra loro, per trovare alloggio, per risolvere questioni pratiche e non», spiega Brunella, fondatrice del sito che oggi mette in Rete oltre 6 mila persone. «Il nostro scopo è diverso: noi non vogliamo mettere il naso nella vita dei nostri figli, bensì mettere in Rete quanti vivono le stesse esperienze. Non è facile essere giovani fuori casa e nemmeno genitori a distanza. Parlare di figli e figlie che vivono lontani è un modo per esprimere l’arcipelago delle emozioni in cui spesso navighiamo a vista. A emigrare, poi, non sono solo economisti o ricercatori. Molti altri giovani “fuggono” in cerca di opportunità: artisti, registi, musicisti, cuochi, pizzaioli che, all’estero, riescono a inserirsi».

«Le nostre domande ricorrenti ai figli? “Fa freddo lì? Ti sei messo il piumino? Hai mangiato?”» – prosegue –. «In fondo son tutti modi per chiedere: “Sei felice?”. La questione del meteo è ‘carnale’: è impostato sul cellulare, abbiamo previsioni a 10 giorni, poi a 5 e a fasce orarie. Eppure, al telefono, finiamo per chiedere: “Ciao amore, com’è il tempo da te?”».

«La community è uno scambio di consigli, una sorta di ‘cassetta per gli attrezzi’» afferma Brunella.

In Rete ricette e consigli pratici, dialoghi raccontati con ironia (vignette) e persino piccole mappe. Come quelle di Londra: a firmarle la mamma di Anna che, per hobby, disegna. Le aveva realizzate per sé. Oggi sono un cult tra chi, come lei, ha un figlio nella capitale britannica. A breve partirà la prima rete internazionale di mamme italiane attraverso l’iniziativa “Mamma Aiuta Mamma”.

«Le mamme ci chiedono informazioni per aiutare i propri figli lontano: dai luoghi in cui trovare prodotti alimentari italiani all’assicurazione sanitaria migliore», conclude Brunella. «Ci chiedono anche consigli per le loro “trasferte” dai figli all’estero: dai bed&breakfast ai servizi disponibili nelle varie città. Chi fosse interessata a diventare nostra “corrispondente dall’estero”, può inviare una email a redazione@ mammedicervellinfuga.com».

(aise)

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